Sfiduciamo il sindaco Lo Biundo! Partinico merita di più..

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Dal Consiglio Comunale OK al potenziamento dell’Ufficio Randagismo

canileQuesta mattina il Consiglio comunale ha votato favorevolmente all’unanimità la nostra mozione per il potenziamento e la formazione professionale dell’Ufficio Randagismo del Comune di Partinico, anche ai fini della futura gestione del canile comunale.

Nel nostro paese il proliferare di cani randagi, spesso riuniti in branchi, è diventato ormai normalità con un canile, proclamato sin dal 2010 e mai ultimato, e una campagna di sterilizzazione, iniziata soltanto da pochissimi anni e che procede a rilento in condizioni precarie e continue interruzioni.

Del canile comunale torneremo a parlare in seguito per affrontare in modo approfondito la questione. Al momento forniamo soltanto due dati in merito: il progetto iniziale prevedeva un costo di 160.000 euro, mentre ad oggi il costo complessivo ammonta a ben 276.000 euro, senza considerare le spese per i contenziosi intrapresi dalle ditte che hanno affrontato i lavori. In tutto questo spreco di denaro pubblico, il tanto decantato “obiettivo raggiunto da questa amministrazione grazie ad un’attenta azione di programmazione” come disse il sindaco Lo Biundo in una delle tante deliranti interviste di propaganda elettorale, rimane ad oggi non ultimato, abbandonato e di conseguenza vandalizzato, chiuso.

La campagna di sterilizzazione, invece, è partita tardi e va anche a rilento, viste le condizioni precarie in cui gli uffici si trovano a dover lavorare. In più le uniche campagne di sensibilizzazione in merito vengono portate avanti dalle associazioni di volontariato, su cui il Sindaco Lo Biundo e l’Assessore Pantaleo non esitano a mettere il cappello. Persino oggi in Consiglio comunale l’assessore Pantaleo ha avuto il coraggio di vantarsi delle iniziative di quelle associazioni, che si adoperano spinte soltanto dalla passione e dalla forza di volontà, sopperendo in questo caso all’ennesima mancanza di un’amministrazione completamente assente e incompetente.

La nostra mozione pone rimedio ad alcune delle mancanze sollevate, impegnando l’amministrazione comunale a:

  1. potenziare il già esistente Ufficio Randagismo in termini di disponibilità del personale e di mezzi idonei ai compiti svolti;
  2. adoperarsi immediatamente per la formazione professionale dello stesso personale;
  3. porre in essere tutti gli atti propedeutici necessari per la gestione comunale interna del canile.

Ci riteniamo dunque soddisfatti della condivisione da parte di tutti i consiglieri presenti, sia di maggioranza che del resto dell’opposizione, impegnandoci a portare avanti la questione con ulteriori provvedimenti.

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L’ARO IMPROVVISATO E L’ASSESSORE INCARTATO

immagineRispondere all’Assessore Pantaleo, che dopo la batosta presa in Consiglio comunale dove, messo alle strette dal nostro gruppo consiliare, ha dovuto ammettere che la scelta di affidare la gestione del servizio di raccolta rifiuti a privati non era dettata dalla convenienza ma era una “scelta politica” (scelta che i prossimi anni ci renderanno più chiara), ci sembra stia nella normale dialettica tra amministrazione e opposizione consiliare.

Ci stupiscono, invece, le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale, che per la carica ricoperta dovrebbe essere “super partes” e dovrebbe, quindi, essere il garante dell’intero Consiglio comunale (maggioranza e opposizione) e non fare l’avvocato del sindaco Lo Biundo.

Entriamo nel merito della questione, rispondendo alle accuse rivolte dall’Amministrazione durante il Consiglio al nostro Gruppo.

L’amministrazione dice che il nostro gruppo non ha presentato ufficialmente alcuna proposta, limitandosi a pubblicizzarla sui social networks.

FALSO: il nostro primo progetto alternativo è stato protocollato nel 2013 all’attenzione della Giunta e dal nostro insediamento in poi abbiamo prodotto innumerevoli atti presentati in tal senso, rigorosamente bocciati dalla maggioranza del sindaco. Abbiamo richiesto incontri, commissioni e conferenze dei capigruppo con la presenza degli amministratori per discutere dell’Aro. Abbiamo anche convocato un Consiglio comunale straordinario richiesto dall’opposizione con il punto all’odg “dibattito sulla gestione dei rifiuti e sull’Aro” del 04/06/2014, quando l’Amministrazione senza coinvolgere il Consiglio comunale ha inviato l’Aro per l’approvazione da parte della Regione. Senza parlare di tutte le assemblee e tutte le iniziative intraprese dal nostro gruppo per informare la cittadinanza e creare momenti di confronto, cosa che, a nostro modo di vedere, avrebbe dovuto fare l’Amministrazione che ci governa: le parole trasparenza e partecipazione di cui parlano spesso, diventano parole vuote se non messe in pratica.

L’assessore rimprovera la mancanza di un progetto tecnico. Peccato che questo non sia il nostro compito: noi facciamo politica. Quindi ci sembra logica la necessità del supporto degli uffici per stilare un progetto tecnico (d’altronde è quello che hanno fatto loro stessi, che con atti di indirizzo politici hanno dato le linee guida agli uffici per il progetto tecnico). Noi siamo andati oltre il nostro ruolo politico, presentando un progetto che prevedesse delle voci di costo dettagliate (personale, mezzi, attrezzature, smaltimento in discarica, raccolta differenziata ecc).

Ma il nostro obiettivo era quello di dimostrare che per prendere una decisione, importante non solo perchè riguarda un tema che negli anni è stato gestito male condannando i cittadini a vivere in cicliche crisi rifiuti che hanno causato continue emergenze igienico sanitarie, ma anche perchè questa scelta determinerà i prossimi 7 anni, bisognava studiare bene tutte le alternative.

Noi abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare l’Amministrazione comunale e cioè considerare tutte le possibilità per fare la scelta più conveniente per il nostro Comune. L’Amministrazione, invece, ha scelto l’affidamento ai privati senza considerare le altre opzioni e senza che questa decisione sia la più vantaggiosa. Ci chiediamo allora, chi trarrà vantaggi da questa scelta: sicuramente non i cittadini di Partinico.

La questione personale: secondo quanto previsto attualmente dalla legge il personale dell’Ato adesso verrà assunto dalla SRR e comandato nei vari Comuni. La teoria dell’Assessore Pantaleo e del Sindaco, secondo cui la gestione interna del servizio sarebbe impossibile perchè supereremmo la spesa massima per il personale è una falsità inaudita, che dimostra con quanta superficialità abbiano progettato il loro Aro, senza essere a conoscenza delle normative attualmente vigenti.

Il nostro progetto Aro è alternativo a quello della Giunta non solo in quanto prevede la gestione interna del servizio (mentre Lo Biundo come al solito è pronto a regalare tutto ai privati) ma anche in quanto consentirebbe ai cittadini, che possono essere definiti veri e propri finanziatori attraverso la Tari (tassa sui rifiuti che deve coprire l’intero costo del servizio) di risparmiare notevolmente.

La giunta Lo Biundo ha fatto perdere alla nostra città un’altra occasione per risollevarsi dal degrado in cui questi amministratori incompetenti e superficiali l’hanno costretta.

Il Gruppo consiliare “Cambiamo Partinico

Valentina Speciale

Giovanni Billeci

Gianluca Ricupati

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Trasparenza nella pubblica amministrazione: Partinico è zona franca!

15-05-21-MOZIONE-Trasparenza-amministrativa-1024x768La trasparenza è sempre stata, secondo il nostro modo di concepire la politica, un punto fondamentale.

Lo abbiamo sempre detto, sia dentro che fuori le istituzioni: la politica è servizio volto per il bene comune, quindi la trasparenza nell’azione amministrativa è necessaria per dar seguito al mandato che gli elettori ci hanno affidato, votandoci, e per portare avanti una politica improntata veramente sulla partecipazione attiva dei cittadini.

Da quando ci siamo insediati in Consiglio comunale abbiamo chiesto insistentemente: l’aggiornamento del sito internet (che ancor prima del presunto attacco hacker rimaneva perennemente vuoto perchè, come si leggeva e si legge tuttora, “in costruzione”); la pubblicazione nonché la pubblicizzazione degli atti amministrativi adottati e delle iniziative portate avanti dai consiglieri comunali; la pubblicazione dei verbali delle commissioni, etc.

Tutto ciò per far fronte ad un principio che dovrebbe essere ampiamente condiviso: tutti i cittadini hanno il diritto/dovere di partecipare alla vita politica, così come tutti i politici hanno il diritto/dovere di portare avanti la loro azione pubblicamente.

Fino ad oggi siamo stati additati, da Amministrazione e Consiglieri comunali, come “esagerati” e c’è stato il tentativo, come sempre, di prendere tempo sperando in una nostra resa.

Oggi però quello che noi abbiamo sempre detto è diventato legge.

La Regione Sicilia con la Legge n. 11 del 26/06/2015 ha modificato la normativa vigente in merito al funzionamento dei Consigli comunali e delle Commissioni consiliari, nonché in tema di pubblicazione degli atti amministrativi. In particolare adesso dovranno essere pubblicate sul sito internet dell’Ente gli atti delle commissioni (ordini del giorno, verbali delle sedute, orari di inizio e di fine).

Per questo motivo abbiamo inviato una nota al Presidente della Prima Commissione consiliare, al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio affinchè venga dato seguito a quanto stabilito dalla legge, dal momento che le modifiche avvenute sono già operative ai sensi dell’art. 3 della stessa legge, essendo decorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Auspichiamo dunque che, finalmente, senza perdere altro tempo, venga reso trasparente il sito internet del Comune e siano pubblicati tutti i verbali delle commissioni consiliari: una misura che potrà facilmente portare il cittadino a verificare il lavoro effettivo dei suoi rappresentanti in Comune e limiterà gli abusi di cui spesso abbiamo parlato, con commissioni convocate giorno per giorno che spesso non raggiungono neppure il numero legale o gestioni allegre dei registri delle presenze dei consiglieri.

La trasparenza che qualcuno ha sempre visto come un problema(/minaccia), in realtà non solo è un dovere, ma è anche una garanzia per chi è fiero del lavoro che quotidianamente porta avanti.

Il gruppo consiliare Cambiamo Partinico
Valentina Speciale, Gianluca Ricupati, Giovanni Billeci

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Convocazione Consiglio: QUEST’ARO NON S’HA DA FARE!

Cari cittadini di Partinico, se ancora doveste avere qualche dubbio ve lo togliamo definitivamente: vi informiamo che l’ARO, cioè il futuro del servizio di raccolta dei rifiuti, non è una priorità né per l’Amministrazione né per i consiglieri di maggioranza.

Oggi in Conferenza dei Capigruppo si è discusso del prossimo consiglio comunale che sarà lunedì 10 agosto alle ore 9,30 con all’ordine del giorno tre Regolamenti (Videosorveglianza, Registro delle Unioni civili e D.E.C.O.) e a seguire le varie mozioni.

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All’Ordine del giorno sarà anche il nostro punto per discutere dell’ARO, punto che probabilmente non arriveremo ad affrontare perché nell’ordine tra gli ultimi.

Per questo motivo abbiamo proposto ai Capigruppo consiliari l’inversione dell’ordine del giorno per anticipare il dibattito dopo la discussione dei Regolamenti e prima delle mozioni. Questo perché noi riteniamo che il futuro della gestione dei rifiuti, con le continue crisi che viviamo da anni e che ci costringono a vivere in una città ridotta ormai a discarica a cielo aperto, è una priorità.

Questa nostra esigenza, però, ha trovato solo la condivisione dell’opposizione, mentre la maggioranza senza alcun problema ha deciso di rinviare, ancora, una discussione che l’amministrazione rinvia da anni. Non sappiamo se questa scelta sia dettata dal loro sentimento di appartenenza ad una Amministrazione inconcludente e incompetente, ma è certo che la difesa dei diritti dei cittadini non è il loro primo pensiero, né il movente della loro attività consiliare.

Rimaniamo increduli, oltre che indignati, di fronte all’indifferenza delle forze di governo della nostra città rispetto alle esigenze basilari di una comunità: risolvere quella che ormai è una perenne crisi igienico-sanitaria.

Il Sindaco Lo Biundo e l’Assessore al ramo, Giovanni Pantaleo preferiscono cullarsi nell’immobilismo, coadiuvati dai Consiglieri di maggioranza che evidentemente, insieme a loro, non si preoccupano del futuro di un servizio così importante negli anni gestito in maniera vergognosa.

Noi continueremo a premere su questo punto ribadendo che una soluzione c’è ed è a portata di mano. Noi, che veniamo spesso definiti come “opposizione distruttiva”, abbiamo messo a disposizione dell’Amministrazione il nostro progetto ARO (di circa 3 mln di euro) già più di un anno fa, prevedendo: l’assunzione di tutti i dipendenti dell’Ato (Temporary compresi) con il contratto degli Enti Locali, quindi con maggiori garanzie per i lavoratori e minori spese per i contribuenti; la gestione diretta del servizio da parte del Comune usufruendo del gran numero di personale che abbiamo e abbattendo i costi con un controllo diretto e maggior margine di intervento, senza delegare più responsabilità ad altri; puntando sulla raccolta differenziata che rappresenta lo strumento migliore per abbattere i costi del servizio, nonché una risorsa per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano; ponendo fine a noleggi e sprechi.


Il Gruppo consiliare 
Cambiamo Partinico

Valentina Speciale

Giovanni Billeci

Gianluca Ricupati

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Progetto ARO di Partinico: CHI L’HA VISTO?

11811400_10207412033724090_1097352844350893923_nForse la maggior parte dei cittadini di Partinico è, ormai, abituata ai cumuli di rifiuti che invadono le strade della città, dalla periferia fino al centro storico.

Forse l’odore nauseabondo che siamo costretti a respirare in prossimità dei luoghi dove sono situati i cassonetti non ci sconvolge più, insieme a quello dei rifiuti bruciati da cittadini incivili con la complicità di questa Amministrazione comunale che non fa nulla per porre fine a questa situazione.

Forse i cittadini di Partinico si sono persino abituati a pagare la tassa sui rifiuti tra le più alte in Italia a fronte di un servizio inesistente e, forse, si sono persino lasciati convincere dalle interviste piagnucolanti di sindaco e assessori che attribuivano il disastro ambientale che si perpreta da anni, proprio a loro, ai cittadini definiti più volte “incivili” e “non collaborativi”.

Forse questa giunta, che noi abbiamo sempre definito come la più incompetente e pericolosa della storia politica della nostra città, ha ragione quando sostiene che lo scempio ambientale non è loro responsabilità in quanto il servizio è gestito dall’Ato in liquidazione.

Facciamo finta che sia tutto vero.

Facciamo finta che il Comune di Partinico non sia tra i soci dell’Ato, che quindi ha le stesse responsabilità e ha contribuito a renderlo quel carrozzone clientelare mangiasoldi fallito già all’inizio della sua attività.

Facciamo finta che il Sindaco Lo Biundo non abbia suggerito persone di fiducia ai vertici dell’Ato o che non abbia tentato egli stesso di farsi assumere (!!!).

Facciamo finta che i cittadini che vengono multati ricevano puntualmente il servizio porta a porta, non risentano degli orari assurdi di conferimento nei cassonetti, non trovino i cassonetti della raccolta con i rifiuti addirittura per strada, così stracolmi da non sapere dove gettare i propri.

Facciamo finta che gran parte della colpa sia dei dipendenti dell’Ato con i loro continui scioperi per rivendicare un diritto sacrosanto: un lavoro retribuito.

Prendiamo per vere tutte le scuse che questa Giunta ci propina da sette disastrosi anni di governo e che tutto ciò non sia una responsabilità di questa Amministrazione.

Anche in questo caso però una domanda è d’obbligo: che fine ha fatto l’ARO?

Nel 2014 poco dopo il nostro insediamento in Consiglio comunale abbiamo presentato un nostro progetto ARO di circa 3 milioni di euro, che comprendeva: l’assunzione di tutti i dipendenti dell’Ato (temporary compresi) con il contratto degli Enti Locali, quindi con maggiori garanzie per i lavoratori e minori spese per i contribuenti; la gestione diretta del servizio da parte del Comune usufruendo del gran numero di personale che abbiamo e abbattendo i costi con un controllo diretto e maggior margine di intervento, senza delegare più responsabilità ad altri; puntando sulla raccolta differenziata che rappresenta lo strumento migliore per abbattere i costi del servizio, nonché una risorsa per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano; ponendo fine a noleggi e sprechi
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Il sindaco Lo Biundo, invece, ha presentato un progetto ARO di 5,5 milioni di euro che si rivelò non solo sbagliato, come disse la Regione che pretese delle modifiche, ma anche, come abbiamo detto più volte, insostenibile per il nostro Ente che della tassa sui rifiuti riesce ad incassare appena la metà del costo del servizio, con le conseguenze che già conosciamo: scioperi dei lavoratori, difficoltà nel pagare la ditta esterna a cui vogliono affidare il servizio e le inevitabili interruzioni della raccolta con tutti i disagi del caso.

Dopo un anno ancora tutto rimane tale e quale a causa dell’immobilismo e dell’incompetenza di questa Amministrazione.

Noi abbiamo le idee chiare sul da farsi, convinti che il nostro progetto sia in grado di risolvere la crisi che viviamo da anni e che sia il più vantaggioso anche a livello economico. Per questo abbiamo chiesto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno in Consiglio comunale per discutere dell’ARO, cioè del futuro del servizio di raccolta rifiuti, che nei Comuni limitrofi sta diventando realtà, mentre a Partinico si continua a perdere tempo, forse perchè l’Amministrazione preferisce “vivere alla giornata” e nelle continue emergenze, che favoriscono sempre i soliti, cioè coloro che con i rifiuti ci fanno affari.

Noi non ci stiamo e continuiamo a sostenere che la soluzione c’è ed è a portata di mano (leggi il Piano ARO del nostro gruppo consiliare). Lo diciamo ai cittadini di Partinico e ai lavoratori dell’Ato che hanno a cuore le sorti della nostra città, sicuramente più di questa Amministrazione comunale.

Valentina Speciale, Gianluca Ricupati, Giovanni Billeci – gruppo consiliare Cambiamo Partinico

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Report Consiglio: Maggioranza in sciopero e Sindaco precario.

Il Sindaco Lo Biundo ha sempre vantato una “maggioranza bulgara” in Consiglio comunale e, nonostante ciò, per approvare il primo punto all’ordine del giorno ha avuto bisogno di due sedute di Consiglio.

Si tratta del Conto Consuntivo, un atto giudicato estremamente tecnico, che di norma deve essere approvato dal Consiglio entro il 30 aprile. Quindi, non solo ci troviamo dinanzi all’ennesimo ritardo di una Giunta che, come al solito, non riesce a rispettare le scadenze, ma notiamo anche che il sindaco non riesce a portare in consiglio i suoi 18 consiglieri di maggioranza per votare un atto che, in sintesi, riporta le somme già spese e, quindi, ciò che l’amministrazione ha fatto in quell’anno.

Mentre altri Comuni sono in piena fase di programmazione (si avvicina anche il 30 luglio, termine ultimo per approvare il Bilancio di Previsione 2015), noi ci ritroviamo a dover fare i conti con un sindaco assenteista, la sua giunta incompetente e la sua maggioranza inesistente.

Durante la prima seduta di Consiglio, dove erano presenti 9 consiglieri di maggioranza su 18 e 11 consiglieri di minoranza su 12, dopo aver ascoltato il fantasioso intervento dell’Assessore al Bilancio che ha parlato di investimenti fatti per la manutenzione delle scuole, degli impianti sportivi e delle strade di cui noi, insieme ai cittadini di Partinico, non ci siamo completamente accorti, viste le condizioni precarie delle nostre scuole, dei nostri impianti sportivi e delle nostre strade, abbiamo fatto, come sempre, le nostre proposte.

Abbiamo presentato come opposizione un atto di indirizzo per impegnare la Giunta a portare a compimento le misure correttive indicate dai Revisori dei Conti per risanare la disastrosa condizione del bilancio comunale.

In più, come Gruppo consiliare, insieme ai colleghi Rosy Guida e Francesco Gioiosa, abbiamo presentato, per la terza volta da quando ci siamo insediati, un atto di indirizzo per rescindere il contratto con Riscossione Sicilia (ex Serit) e riprenderci la riscossione dei tributi non solo per un fattore di convenienza economica per il comune, ma anche per un fattore di umanità e solidarietà nei confronti di quei cittadini che non riescono a pagare e si ritrovano, nel giro di pochi mesi, soffocati da tassi usurai.

Mentre gli altri anni hanno rigorosamente bocciato la nostra proposta senza sentire ragioni, questa volta non hanno nemmeno voluto discuterla.

Il Presidente del Consiglio non mette a votazione i due atti di indirizzo presentati dalla minoranza perché, a quanto dice, non è previsto dal Regolamento comunale.

Dopo avergli fatto notare che lo Statuto comunale prevede la discussione e la votazione di atti inerenti al punto trattato (tanto che l’anno prima nella stessa situazione il Presidente aveva fatto votare le proposte presentate), si è chiesto l’intervento del nuovo Segretario (ruolo che più tecnico non esiste) che ha deciso arbitrariamente di non mettere a votazione i due atti perché “pleonastici”. Non un giudizio tecnico come suo ruolo impone, né un giudizio politico, che comunque un Segretario non può dare, ma addirittura una sua mera opinione personale.

Per questi motivi durante la prima seduta tutta l’opposizione è uscita dall’aula facendo cadere il numero legale.

Il giorno dopo i consiglieri di maggioranza, solo undici presenti, e in una seduta di appena 10 minuti, votano il consuntivo e vanno a casa.

Questa è la situazione: un Sindaco che al momento non ha più la maggioranza e che non ha mai avuto la capacità e nemmeno la voglia di governare questo paese; una maggioranza ridotta all’osso, dove solo qualche fedelissimo fa il minimo indispensabile per compiacere il Sindaco, non curandosi degli interessi e dei bisogni dei cittadini.

Quello che più ci preoccupa, al di là della crisi economica che vivono tutti i Comuni d’Italia (e non solo quelli del sud, come ha detto il Sindaco in Consiglio per giustificare il suo immobilismo), è questa crisi politica che viviamo da sette anni e che, unita alla prima, ci sta facendo sprofondare in un degrado materiale e culturale mai visto prima.

Noi dal canto nostro continueremo ad indignarci per questo modo di fare e continueremo sempre a portare avanti le nostre proposte perché, lo crediamo fermamente, è possibile cambiare Partinico.

Partinico, 01/07/15.

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