Dichiarazione del consigliere comunale Emiliano Puleo sulla mancata elezione del presidente del consiglio

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Rasa al suolo l’area verde di proprietà comunale situata nell’area di Viale Regione angolo via Torricelli

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE EMILIANO PULEO

In seguito a diverse segnalazioni di alcuni cittadini abbiamo avuto modo di appurare come sia stata letteralmente rasa al suolo l’area verde di proprietà comunale situata nell’area di Viale Regione angolo via Torricelli (dietro gli uffici Lavori Pubblici).
Su nostra richiesta, ci è stato riferito dall’ufficio Verde Pubblico che la scelta di abbattere totalmente tutti gli alberi, che rappresentavano ormai uno dei pochi polmoni verdi della nostra città, è stata dettata dal fatto che l’ente comunale è stato diffidato da privati cittadini in quanto l’altezza di alcuni alberi e le loro ramificazioni hanno arrecato col tempo danni ai loro edifici.
Premesso che è innegabile che quell’area fosse stata lasciata oggettivamente all’incuria generale e che il Comune è dotato di personale e mezzi propri che dovrebbero garantire la cura ordinaria e straordinaria del verde pubblico, ci chiediamo come mai il settore di riferimento tramite apposita determina abbia scelto invece di affidare questo servizio di abbattimento per numero 20 alberi a una ditta esterna per il costo complessivo di € 4392,00.
Abbiamo provato a darci una risposta che probabilmente è sempre le stessa: “ il comune non ha personale e mezzi adeguati per questo tipo di lavori”, quindi ammesso e concesso che la scelta di affidamento diretto di tali lavori possa essere stata l’unica soluzione al problema si pone comunque una questione a nostro avviso molto grave, ovvero come mai questi lavori di abbattimento hanno interessato tutti gli alberi del giardino e non solo quelli che arrecavano danno alle abitazioni private, creando un notevole aumento dei costi del servizio e uno sfregio ambientale nei riguardi della nostra comunità.
Crediamo che sia finito il tempo degli sprechi e dei cerchi magici, della gestione in continuo stato di emergenza anche dei più banali interventi di manutenzione e cura del verde pubblico. Sarà una delle nostre priorità, appena si sarà insediato il consiglio comunale, oltre ad esigere l’immediata piantumazione di nuovi alberi, fare una interrogazione al riguardo alla nuova giunta e al nuovo assesore di riferimento per chiedere una valida spiegazione politica su quanto accaduto.

Emiliano Puleo, consigliere comunale Lista Partinico città d’Europa – Cambiamo Partinico

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Sfiduciamo il sindaco Lo Biundo! Partinico merita di più..

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Dal Consiglio Comunale OK al potenziamento dell’Ufficio Randagismo

canileQuesta mattina il Consiglio comunale ha votato favorevolmente all’unanimità la nostra mozione per il potenziamento e la formazione professionale dell’Ufficio Randagismo del Comune di Partinico, anche ai fini della futura gestione del canile comunale.

Nel nostro paese il proliferare di cani randagi, spesso riuniti in branchi, è diventato ormai normalità con un canile, proclamato sin dal 2010 e mai ultimato, e una campagna di sterilizzazione, iniziata soltanto da pochissimi anni e che procede a rilento in condizioni precarie e continue interruzioni.

Del canile comunale torneremo a parlare in seguito per affrontare in modo approfondito la questione. Al momento forniamo soltanto due dati in merito: il progetto iniziale prevedeva un costo di 160.000 euro, mentre ad oggi il costo complessivo ammonta a ben 276.000 euro, senza considerare le spese per i contenziosi intrapresi dalle ditte che hanno affrontato i lavori. In tutto questo spreco di denaro pubblico, il tanto decantato “obiettivo raggiunto da questa amministrazione grazie ad un’attenta azione di programmazione” come disse il sindaco Lo Biundo in una delle tante deliranti interviste di propaganda elettorale, rimane ad oggi non ultimato, abbandonato e di conseguenza vandalizzato, chiuso.

La campagna di sterilizzazione, invece, è partita tardi e va anche a rilento, viste le condizioni precarie in cui gli uffici si trovano a dover lavorare. In più le uniche campagne di sensibilizzazione in merito vengono portate avanti dalle associazioni di volontariato, su cui il Sindaco Lo Biundo e l’Assessore Pantaleo non esitano a mettere il cappello. Persino oggi in Consiglio comunale l’assessore Pantaleo ha avuto il coraggio di vantarsi delle iniziative di quelle associazioni, che si adoperano spinte soltanto dalla passione e dalla forza di volontà, sopperendo in questo caso all’ennesima mancanza di un’amministrazione completamente assente e incompetente.

La nostra mozione pone rimedio ad alcune delle mancanze sollevate, impegnando l’amministrazione comunale a:

  1. potenziare il già esistente Ufficio Randagismo in termini di disponibilità del personale e di mezzi idonei ai compiti svolti;
  2. adoperarsi immediatamente per la formazione professionale dello stesso personale;
  3. porre in essere tutti gli atti propedeutici necessari per la gestione comunale interna del canile.

Ci riteniamo dunque soddisfatti della condivisione da parte di tutti i consiglieri presenti, sia di maggioranza che del resto dell’opposizione, impegnandoci a portare avanti la questione con ulteriori provvedimenti.

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L’ARO IMPROVVISATO E L’ASSESSORE INCARTATO

immagineRispondere all’Assessore Pantaleo, che dopo la batosta presa in Consiglio comunale dove, messo alle strette dal nostro gruppo consiliare, ha dovuto ammettere che la scelta di affidare la gestione del servizio di raccolta rifiuti a privati non era dettata dalla convenienza ma era una “scelta politica” (scelta che i prossimi anni ci renderanno più chiara), ci sembra stia nella normale dialettica tra amministrazione e opposizione consiliare.

Ci stupiscono, invece, le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale, che per la carica ricoperta dovrebbe essere “super partes” e dovrebbe, quindi, essere il garante dell’intero Consiglio comunale (maggioranza e opposizione) e non fare l’avvocato del sindaco Lo Biundo.

Entriamo nel merito della questione, rispondendo alle accuse rivolte dall’Amministrazione durante il Consiglio al nostro Gruppo.

L’amministrazione dice che il nostro gruppo non ha presentato ufficialmente alcuna proposta, limitandosi a pubblicizzarla sui social networks.

FALSO: il nostro primo progetto alternativo è stato protocollato nel 2013 all’attenzione della Giunta e dal nostro insediamento in poi abbiamo prodotto innumerevoli atti presentati in tal senso, rigorosamente bocciati dalla maggioranza del sindaco. Abbiamo richiesto incontri, commissioni e conferenze dei capigruppo con la presenza degli amministratori per discutere dell’Aro. Abbiamo anche convocato un Consiglio comunale straordinario richiesto dall’opposizione con il punto all’odg “dibattito sulla gestione dei rifiuti e sull’Aro” del 04/06/2014, quando l’Amministrazione senza coinvolgere il Consiglio comunale ha inviato l’Aro per l’approvazione da parte della Regione. Senza parlare di tutte le assemblee e tutte le iniziative intraprese dal nostro gruppo per informare la cittadinanza e creare momenti di confronto, cosa che, a nostro modo di vedere, avrebbe dovuto fare l’Amministrazione che ci governa: le parole trasparenza e partecipazione di cui parlano spesso, diventano parole vuote se non messe in pratica.

L’assessore rimprovera la mancanza di un progetto tecnico. Peccato che questo non sia il nostro compito: noi facciamo politica. Quindi ci sembra logica la necessità del supporto degli uffici per stilare un progetto tecnico (d’altronde è quello che hanno fatto loro stessi, che con atti di indirizzo politici hanno dato le linee guida agli uffici per il progetto tecnico). Noi siamo andati oltre il nostro ruolo politico, presentando un progetto che prevedesse delle voci di costo dettagliate (personale, mezzi, attrezzature, smaltimento in discarica, raccolta differenziata ecc).

Ma il nostro obiettivo era quello di dimostrare che per prendere una decisione, importante non solo perchè riguarda un tema che negli anni è stato gestito male condannando i cittadini a vivere in cicliche crisi rifiuti che hanno causato continue emergenze igienico sanitarie, ma anche perchè questa scelta determinerà i prossimi 7 anni, bisognava studiare bene tutte le alternative.

Noi abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare l’Amministrazione comunale e cioè considerare tutte le possibilità per fare la scelta più conveniente per il nostro Comune. L’Amministrazione, invece, ha scelto l’affidamento ai privati senza considerare le altre opzioni e senza che questa decisione sia la più vantaggiosa. Ci chiediamo allora, chi trarrà vantaggi da questa scelta: sicuramente non i cittadini di Partinico.

La questione personale: secondo quanto previsto attualmente dalla legge il personale dell’Ato adesso verrà assunto dalla SRR e comandato nei vari Comuni. La teoria dell’Assessore Pantaleo e del Sindaco, secondo cui la gestione interna del servizio sarebbe impossibile perchè supereremmo la spesa massima per il personale è una falsità inaudita, che dimostra con quanta superficialità abbiano progettato il loro Aro, senza essere a conoscenza delle normative attualmente vigenti.

Il nostro progetto Aro è alternativo a quello della Giunta non solo in quanto prevede la gestione interna del servizio (mentre Lo Biundo come al solito è pronto a regalare tutto ai privati) ma anche in quanto consentirebbe ai cittadini, che possono essere definiti veri e propri finanziatori attraverso la Tari (tassa sui rifiuti che deve coprire l’intero costo del servizio) di risparmiare notevolmente.

La giunta Lo Biundo ha fatto perdere alla nostra città un’altra occasione per risollevarsi dal degrado in cui questi amministratori incompetenti e superficiali l’hanno costretta.

Il Gruppo consiliare “Cambiamo Partinico

Valentina Speciale

Giovanni Billeci

Gianluca Ricupati

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Trasparenza nella pubblica amministrazione: Partinico è zona franca!

15-05-21-MOZIONE-Trasparenza-amministrativa-1024x768La trasparenza è sempre stata, secondo il nostro modo di concepire la politica, un punto fondamentale.

Lo abbiamo sempre detto, sia dentro che fuori le istituzioni: la politica è servizio volto per il bene comune, quindi la trasparenza nell’azione amministrativa è necessaria per dar seguito al mandato che gli elettori ci hanno affidato, votandoci, e per portare avanti una politica improntata veramente sulla partecipazione attiva dei cittadini.

Da quando ci siamo insediati in Consiglio comunale abbiamo chiesto insistentemente: l’aggiornamento del sito internet (che ancor prima del presunto attacco hacker rimaneva perennemente vuoto perchè, come si leggeva e si legge tuttora, “in costruzione”); la pubblicazione nonché la pubblicizzazione degli atti amministrativi adottati e delle iniziative portate avanti dai consiglieri comunali; la pubblicazione dei verbali delle commissioni, etc.

Tutto ciò per far fronte ad un principio che dovrebbe essere ampiamente condiviso: tutti i cittadini hanno il diritto/dovere di partecipare alla vita politica, così come tutti i politici hanno il diritto/dovere di portare avanti la loro azione pubblicamente.

Fino ad oggi siamo stati additati, da Amministrazione e Consiglieri comunali, come “esagerati” e c’è stato il tentativo, come sempre, di prendere tempo sperando in una nostra resa.

Oggi però quello che noi abbiamo sempre detto è diventato legge.

La Regione Sicilia con la Legge n. 11 del 26/06/2015 ha modificato la normativa vigente in merito al funzionamento dei Consigli comunali e delle Commissioni consiliari, nonché in tema di pubblicazione degli atti amministrativi. In particolare adesso dovranno essere pubblicate sul sito internet dell’Ente gli atti delle commissioni (ordini del giorno, verbali delle sedute, orari di inizio e di fine).

Per questo motivo abbiamo inviato una nota al Presidente della Prima Commissione consiliare, al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio affinchè venga dato seguito a quanto stabilito dalla legge, dal momento che le modifiche avvenute sono già operative ai sensi dell’art. 3 della stessa legge, essendo decorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Auspichiamo dunque che, finalmente, senza perdere altro tempo, venga reso trasparente il sito internet del Comune e siano pubblicati tutti i verbali delle commissioni consiliari: una misura che potrà facilmente portare il cittadino a verificare il lavoro effettivo dei suoi rappresentanti in Comune e limiterà gli abusi di cui spesso abbiamo parlato, con commissioni convocate giorno per giorno che spesso non raggiungono neppure il numero legale o gestioni allegre dei registri delle presenze dei consiglieri.

La trasparenza che qualcuno ha sempre visto come un problema(/minaccia), in realtà non solo è un dovere, ma è anche una garanzia per chi è fiero del lavoro che quotidianamente porta avanti.

Il gruppo consiliare Cambiamo Partinico
Valentina Speciale, Gianluca Ricupati, Giovanni Billeci

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Convocazione Consiglio: QUEST’ARO NON S’HA DA FARE!

Cari cittadini di Partinico, se ancora doveste avere qualche dubbio ve lo togliamo definitivamente: vi informiamo che l’ARO, cioè il futuro del servizio di raccolta dei rifiuti, non è una priorità né per l’Amministrazione né per i consiglieri di maggioranza.

Oggi in Conferenza dei Capigruppo si è discusso del prossimo consiglio comunale che sarà lunedì 10 agosto alle ore 9,30 con all’ordine del giorno tre Regolamenti (Videosorveglianza, Registro delle Unioni civili e D.E.C.O.) e a seguire le varie mozioni.

cc

All’Ordine del giorno sarà anche il nostro punto per discutere dell’ARO, punto che probabilmente non arriveremo ad affrontare perché nell’ordine tra gli ultimi.

Per questo motivo abbiamo proposto ai Capigruppo consiliari l’inversione dell’ordine del giorno per anticipare il dibattito dopo la discussione dei Regolamenti e prima delle mozioni. Questo perché noi riteniamo che il futuro della gestione dei rifiuti, con le continue crisi che viviamo da anni e che ci costringono a vivere in una città ridotta ormai a discarica a cielo aperto, è una priorità.

Questa nostra esigenza, però, ha trovato solo la condivisione dell’opposizione, mentre la maggioranza senza alcun problema ha deciso di rinviare, ancora, una discussione che l’amministrazione rinvia da anni. Non sappiamo se questa scelta sia dettata dal loro sentimento di appartenenza ad una Amministrazione inconcludente e incompetente, ma è certo che la difesa dei diritti dei cittadini non è il loro primo pensiero, né il movente della loro attività consiliare.

Rimaniamo increduli, oltre che indignati, di fronte all’indifferenza delle forze di governo della nostra città rispetto alle esigenze basilari di una comunità: risolvere quella che ormai è una perenne crisi igienico-sanitaria.

Il Sindaco Lo Biundo e l’Assessore al ramo, Giovanni Pantaleo preferiscono cullarsi nell’immobilismo, coadiuvati dai Consiglieri di maggioranza che evidentemente, insieme a loro, non si preoccupano del futuro di un servizio così importante negli anni gestito in maniera vergognosa.

Noi continueremo a premere su questo punto ribadendo che una soluzione c’è ed è a portata di mano. Noi, che veniamo spesso definiti come “opposizione distruttiva”, abbiamo messo a disposizione dell’Amministrazione il nostro progetto ARO (di circa 3 mln di euro) già più di un anno fa, prevedendo: l’assunzione di tutti i dipendenti dell’Ato (Temporary compresi) con il contratto degli Enti Locali, quindi con maggiori garanzie per i lavoratori e minori spese per i contribuenti; la gestione diretta del servizio da parte del Comune usufruendo del gran numero di personale che abbiamo e abbattendo i costi con un controllo diretto e maggior margine di intervento, senza delegare più responsabilità ad altri; puntando sulla raccolta differenziata che rappresenta lo strumento migliore per abbattere i costi del servizio, nonché una risorsa per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano; ponendo fine a noleggi e sprechi.


Il Gruppo consiliare 
Cambiamo Partinico

Valentina Speciale

Giovanni Billeci

Gianluca Ricupati

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