Cambiamo Partinico scende in piazza a raccogliere le firme per una “Legge Rifiuti Zero”

riciclorifiuti

Raccolta firme per la presentazione della
legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”

Sabato 13 aprile, ore 18-20
Domenica 14 aprile, ore 10-12
Piazza Duomo, Partinico

Lo scopo della Legge Rifiuti Zero è quindi di mettere al bando gli inceneritori di rifiuti e le megadiscariche, sulla base di una MORATORIA che preveda la sospensione delle autorizzazioni a tutti gli inceneritori in fase di avvio o di progettazione, la REVOCA degli incentivi all’incenerimento agli impianti che ne hanno già usufruito per cinque anni e la chiusura degli impianti più vecchi e pericolosi, la TASSAZIONE per quelli che rimarrebbero attivi ma che non sono classificabili come impianti di “recupero di energia”, e quindi in pratica la IL BLOCCO AUTORIZZATIVO, LA DISINCENTIVAZIONE E RENDERE NON COMPETITIVO L’INCENERIMENTO.
Ma insieme costruire norme applicative per favorire quello che la Legge Nazionale e le Direttive Europee ci dicono essere prioritario da sempre, cioè la Prevenzione e la Riduzione, il Riutilizzo ed il Riuso, la Raccolta differenziata “porta a porta”, il Riciclo ed il Recupero dei materiali inorganici ed organici per produrre Materia Prima Secondaria per l’industria, Compost per l’agricoltura e Biometano per ridurre l’importazione di quello fossile. 
Questo avverrà sulla base della obbligatorietà dell’adozione del sistema di RACCOLTA “porta a porta”, organizzato anche in Ambiti di Raccolta Ottimale (ARO) in cui Comuni confinanti costituiscano esperienze condivise di autogestione del Riciclo e Recupero di beni e materiali con impiantistica di bacino, e con l’introduzione della TARIFFA PUNTUALE in base al quale si pagherà per la quota variabile in funzione della capacità di produrre meno indifferenziato possibile e di attivare il compostaggio domestico e di comunità come una delle diverse pratiche di riduzione dei rifiuti urbani.
Con l’introduzione inoltre dei CERTIFICATI BIANCHI per l’industria del Riciclo e del Recupero si potrà dare avvio ad un grande Programma di RICONVERSIONE INDUSTRIALE, basato su un Patto tra istituzioni – imprenditori – comunità locali in cui si renda economicamente favorevole l’industria “pulita” ad impatto zero, socialmente produttivo un investimento della Tassazione sugli inceneritori con la produzione di venti volte l’occupazione locale del settore, determinante per la tutela del territorio e della salute pubblica l’avvio di un programma di bonifica con un serio monitoraggio abbinato ad una campagna di prevenzione e profilassi sanitaria.
Infine con l’introduzione del REATO di INQUINAMENTO AMBIENTALE si potrà iniziare a combattere la vera lotta alla criminalità organizzata ed agli imprenditori collusi, lotta rafforzata dall’introduzione dell’obbligo di TRATTARE ENTRO LA REGIONE I RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI, stroncando il famigerato traffico dei TIR DEI VELENI che hanno consentito alle industrie del Nord di smaltire a poco prezzo scarti e sostanze chimiche che hanno avvelenato irrimediabilmente il Sud.

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