DOSSIER “IL BLUFF DELLA ZONA FRANCA URBANA DI PARTINICO”.

INTRODUZIONE AL DOSSIER “IL BLUFF DELLA ZONA FRANCA URBANA DI PARTINICO. INGANNATI CITTADINI, IMPRENDITORI E COMMERCIANTI”. CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DELL’ASS. VITO D’AMICO!

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La verità prima o poi, se qualcuno si limita a cercarla, viene sempre a galla. La dimostrazione si trova facilmente nella vicenda della zona franca urbana di Partinico: un argomento ormai noto a tutta la cittadinanza, perché martellante slogan utilizzato dall’attuale sindaco Salvo Lo Biundo durante la propria campagna elettorale (ricordate gli spot “Ottenuta la zona franca urbana” “Cinque anni di detassazione per le imprese locali”?).

Questo dossier si basa esclusivamente e volutamente sugli atti ufficiali che si sono susseguiti e che abbiamo ricostruito con un certosino lavoro di “indagine” e di reperimento della documentazione. Questa introduzione serve a tracciare un metodo di lettura dei documenti che seguono per facilitarne la comprensione.

Andiamo in ordine cronologico.

GENNAIO 2008→ Il Ministero, con delibera CIPE n. 5/2008 (pubblicata in Gazzetta ufficiale nazionale serie generale n. 131 del 6/6/2008), di cui qui riportiamo una facile descrizione (ALLEGATO A), procede ad indicare i requisiti per la candidatura e la selezione delle Zone Franche Urbane. Saranno 22 a livello nazionale.
Le regioni recepiscono il tempo e avviano le loro graduatorie interne.

LUGLIO 2008 → Il Comune di Partinico partecipa al bando, inviando il progetto in data 21/07/2008 (ALLEGATO B).

La proposta progettuale però è errata: infatti il bando permetteva la definizione di “Zone Franche Urbane” per aree con una popolazione compresa tra i 7.500 e i 30.000 abitanti, ma comunque non superiori al 30% della popolazione totale.

Gli uffici presentano un progetto che include nella ZFU proposta ben 29.060 abitanti, cioè il 92,30% del totale.

Un errore vistoso, di cui ci si accorge troppo tardi.

AGOSTO 2008 → Infatti soltanto il 6 agosto 2008 (ALLEGATO C), ossia un giorno dopo la scadenza dei termini del bando, l’Amministrazione Comunale di Partinico trasmette un “progetto di rettifica”. Progetto ovviamente trasmesso fuori i termini consentiti e non considerato, come accade in tutti i paesi civili del mondo.

Alla fine, la Regione Sicilia valuta le proposte progettuali e soltanto 12 ZFU erano ritenute ammissibili e Partinico veniva bocciata (ALLEGATO D).

MAGGIO 2010 → Con la legge n. 11 del 12 maggio 2010, art. 67 (ALLEGATO E), la Regione Sicilia istituisce delle nuove proprie ZFU. I comma 4 e 5 sanciscono i criteri per essere ammessi. Lo sono d’ufficio coloro che nel 2008 risultarono ammissibili. Altri si possono presentare entro 60 giorni. Partinico non presenta una nuova istanza: forse non entra neppure a conoscenza della legge, seppur pubblicata in gazzetta ufficiale.
Segue una nuova istruttoria che si conclude con l’individuazione di 5 ulteriori ZFU (deliberazione di giunta regionale n. 426 dell’11 novembre 2010): tra queste non c’è ovviamente Partinico.

DICEMBRE 2012→ Il percorso da noi descritto, che potrebbe essere considerato “manipolato” o “di parte”, è esplicitato dalla stessa giunta regionale: infatti lo si legge nella delibera 478 dell’11 dicembre 2012 (ALLEGATO F), in cui si trova anche una tabella abbastanza esemplificativa delle aree ammesse.

APRILE 2013l’assessore regionale Vancheri chiede, dopo avere elencato le 17 ZFU della Sicilia, l’autorizzazione della Giunta Regionale a poter avviare gli adempimenti necessari per le agevolazioni fiscali. Nello stesso giorno (3 aprile 2013) con deliberazione di giunta regionale n. 133 la giunta autorizza (ALLEGATO G).

Nonostante ciò 3 giorni dopo (il 6 aprile, cioè alle porte della campagna elettorale), dal Comune di Partinico parte un comunicato con cui, entusiasticamente, si annunciano delle comunicazioni dell’assessore regionale Linda Vanchieri (non risultano negli appositi uffici e quindi, a meno che, sia stato omesso di presentarceli, non si tratta assolutamente di comunicazioni ufficiali, sempre che siano avvenute realmente), cioè la stessa che 3 giorni prima firmava la delibera delle 17 ZFU tra le quali non c’era Partinico, promette le somme alla nostra città per bocca dell’ass. alle attività produttive, Vito D’Amico.

Questo è l’unico articolo di giornale che riportiamo, in quanto trascrive quasi integralmente il comunicato stampa del Comune di Partinico. E questa è una precisazione dovuta non perché parlare delle notizie diffuse dalla stampa sia, a priori, sbagliato, ma perché, con notevole disappunto, abbiamo visto che le repliche dell’ass. D’Amico a coloro che, giustamente, dopo aver sentito promesse e certezze, gli chiedono conto e ragione della faccenda, si basano su articoli del GDS e sugli spot elettorali fatti vergognosamente da Crocetta in campagna elettorale. Evidentemente, come abbiamo scoperto, non c’era nulla di ufficiale cui potersi appigliare. Ed è un’offesa all’intelligenza di tutti i cittadini quando un amministratore si giustifica con le parole e non con i fatti.

Lo dicevano i latini, con molta lungimiranza: “Verba volant, scripta manent”.

Conclusa la lettura di questo dossier, auspichiamo che condividiate ed appoggiate la nostra RICHIESTA DI DIMISSIONIquanto meno dell’ass. D’Amico, se non del Sindaco stesso, che ha già dimostrato a pochissimi giorni dal suo re-insediamento di aver portato avanti una campagna elettorale massiccia sulle menzogne, nonché di aver governato in questi passati 5 anni all’insegna dell’improvvisazione e dell’incompetenza.

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4 risposte a DOSSIER “IL BLUFF DELLA ZONA FRANCA URBANA DI PARTINICO”.

  1. Renzo ha detto:

    Concordo e sottoscrivo appieno. Caro Gianluca sarebbe da aggiungere che proprio ieri 17 luglio l’ARS ha approvato due mozioni riguardante le ZFU e la possibilità di istituire la Zona Franca Urbana per tutta la regione (è una cosa un pò diversa). E’ interessante leggere l’intervento dell’Assessore Vancheri che spiega come si è arrivati alle 17 ZFU, quali sono e quante sono le somme stanziate. Collegati con il sito dell’ARS e cerca il resoconto della seduta d’aula di ieri 17 luglio, da pagina 23 in poi. Ciao. Renzo

  2. Francesca ha detto:

    Non voglio criticare nessuno ma….quando si sceglie di fare politica si deve fare bene….tralasciando le vecchie attività economiche….buon lavoro sig.d amico

  3. Alberto Lo Iacono ha detto:

    Hanno la faccia di bronzo

  4. anonimo ha detto:

    Capire cosa bisogna fare per smontare il tutto e se c’è di bisogno di una raccolta firme per potere annullare tutta la giunta comunale compreso il sindaco.
    Tutta la giunta comunale e compreso il sindaco hanno ancora il coraggio di prendere per il culo, dopo continuare a rovinare il paese.

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