Prosegue la mobilitazione per l’accoglienza agli immigrati ospiti a Partinico. Il report odierno di Valentina Speciale.

Questa mattina si è tenuta presso la stanza della Presidenza del Consiglio di Partinico la riunione organizzativa per costituire praticamente quella rete di solidarietà agli immigrati, provenienti da Lampedusa, ospiti al San Pio, così come si era deciso ieri pomeriggio durante la riunione promossa dal gruppo consiliare “Cambiamo Partinico”, che ha visto una notevole partecipazione di diversi esponenti della società civile, nonché diverse associazioni laiche e religiose, e del Presidente del Consiglio Filippo Aiello.

Questa mattina si sono definite le iniziative da intraprendere. È stato indetto un corteo di solidarietà alle vittime di Lampedusa, che partirà da piazza Umberto I, sede del Municipio, e arriverà proprio al centro S. Pio, sito in via Libertà 44, per mercoledì 16 ottobre 2013 alle ore 9.30.

Inoltre si è svolto un incontro con il Responsabile dell’associazione per stilare un elenco delle urgenze. L’approvvigionamento idrico rimane il problema principale: l’intervento della protezione civile non riesce a soddisfare i bisogni della struttura, che dispone di due cisterne da 10000 litri ciascuna che, in pratica, bastano soltanto a soddisfare per un giorno le attività della struttura che, al di là di questa situazione di emergenza, gestisce anche l’assistenza alle persone indigenti di Partinico, attraverso la mensa allestita quotidianamente. Si sta cercando di trovare una soluzione più stabile e definitiva a questo problema verificando la disponibilità di usufruire delle autobotti comunali.
Altro problema urgente riguarda la disponibilità di farmaci da banco (come tachipirina, aspirina, augumentin, anti influenzali e antibiotici generici): si sta lavorando affinché in ogni farmacia della città vengano istituiti punti di raccolta, cosicché ciascun cittadino possa acquistare un farmaco da donare alla struttura.

Al San Pio si svolgono incontri con il mediatore culturale: il disagio e lo spaesamento dovuto all’essere in un contesto del tutto estraneo e già oggetto di attenzione da parte dell’associazione. Noi comunque, sulla base di diverse segnalazioni di disponibilità ricevute da vari cittadini, abbiamo trasmesso al Responsabile questa ulteriore possibilità.
L’obiettivo è creare una rete di solidarietà attiva che parta dai cittadini e che, insieme alle istituzioni, vada anche al di là dell’emergenza odierna. Nei prossimi giorni parleremo di altre iniziative da realizzare a lungo termine, affinché questa situazione tragica possa essere il punto di partenza per avviare delle azioni politiche e sociali volte all’integrazione, creando dei contatti con le varie comunità presenti nel nostro paese, spesso chiuse in loro stesse.

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