Siamo incorreggibili: vi raccontiamo anche questo consiglio comunale!

spyDemagogici. In cerca di visibilità. Spie. Controllori abusivi. Perditempo. Prime donne. Abitué dei social networks. Ragazzini. Primi della classe. Ideologici. Estremisti.

Ebbene sì. Le etichette non ci mancano e siamo sicuri che aumenteranno nel tempo. Perché questa nostra irrefrenabile voglia di informare i cittadini su quel che accade dentro le stanze del Comune non va giù a molti.

Eppure ci limitiamo a riportare quanto vediamo e sentiamo, quanto facciamo e scriviamo. Una cosa banale, semplice, che chiunque può fare in qualunque momento.

Invece no. Perché poiché non lo ha mai fatto (quasi) nessuno nel tempo, chi lo fa deve essere messo al bando.

A noi, si sa, piace andare in direzione ostinata e contraria…e quindi continuiamo, con ancora più forza e voglia… perché se tanto fastidio c’è, significa che qualcosa sta cambiando.

Veniamo, finalmente, al report del consiglio comunale di lunedì 21 ottobre.

Partiamo dalla prima mozione oggetto della discussione, ossia quella che impegna l’Amministrazione ad aderire alla “Strategia Rifiuti Zero” e di promuovere in via prioritaria la Raccolta Differenziata Porta a Porta.

Cominciamo col dire che la mozione è passata, ottenendo un voto favorevole da ben 19 consiglieri comunali. Grazie dunque al contributo anche di molti consiglieri comunali della maggioranza che ne hanno condiviso il contenuto al di là dell’appartenenza e dimostrando di poter agire in piena libertà nel valutare gli atti di volta in volta, non perseguendo invece il “suggerimento” (o imposizione?) del Sindaco che, quando sporadicamente si presenta in aula, prova a mettere tutti in riga nella sua maggioranza e a spaccare il Consiglio.

Anche questa volta c’ha provato. Ma è riuscito a far cambiare idea soltanto a qualcuno che alla fine ha scelto l’astensione. Gli altri (e ci preme sottolineare gli interventi a supporto dei consiglieri Catalano e Barbici) hanno fatto la giusta scelta di attenersi ai contenuti della mozione.

Ma cosa prevede la mozione?

Innanzitutto la consideriamo importantissima perché arriva in una fase di transizione del sistema di gestione della raccolta rifiuti. Si sta passando dai vecchi Ato alle nuove Srr. Un cambiamento che rischia di essere gattopardesco se non si sceglie veramente una direzione opposta a quella perseguita negli ultimi anni. Quindi la mozione definisce adesso le linee guida del Consiglio Comunale all’indirizzo dell’Amministrazione che sta, finalmente, predisponendo il Piano d’Intervento per una gestione comunale del servizio.

Non ce la siamo inventata. Anzi è, di fatto, la medesima mozione approvata in moltissimi Comuni (ora virtuosi) d’Italia e in 9 comuni siciliani.

Le due linee di indirizzo sono appunto: 1) la promozione per la nuova futura gestione della Raccolta Differenziata porta a porta; 2) la riduzione a monte della produzione di rifiuti (con acquisti verdi, ordinanze che riducano alcuni vistosi effetti del consumismo sfrenato degli ultimi anni, etc).

A chi volesse approfondire, consigliamo di leggere questo bellissimo dossier sul primo Comune in Italia ad adottare la Strategia Rifiuti Zero parecchi anni fa: Capannori in Toscana.

Ultimo elemento importante è quello della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini: infatti l’Amministrazione dovrà costituire il cosiddetto Osservatorio verso Rifiuti Zero cui potranno prendere parte le associazioni ambientaliste del territorio per dare pareri, proposte e giudizi sul percorso che dovrà essere iniziato e, progressivamente, realizzato.

Adesso tocca al Sindaco e agli assessori competenti prendere atto di queste direttive e metterle in pratica. Noi faremo la nostra parte e presseremo affinché non rimanga tutto soltanto sulla carta.

Passiamo adesso alla seconda mozione, cioè quella sulla “riduzione dei compensi di amministratori e consiglieri comunali”.

Cominciamo col dire che la mozione non soltanto è stata respinta (con tante polemiche), ma si è addirittura approvato (con il solo nostro voto contrario) un atto di indirizzo che chiede al segretario di verificare se ci sono le condizioni per adeguare (cioè AUMENTARE) il gettone di presenza dei consiglieri, in quanto non sarebbe in linea con le disposizioni legislative (FALSO!).

E qui ci potremmo fermare. Ma non lo facciamo perché è giusto spiegarvi le ragioni di questa mozione.

Noi crediamo che il Consiglio Comunale e, soprattutto, gli Amministratori abbiamo il dovere (morale ed etico) di compiere un gesto al tempo stesso simbolico e concreto: simbolico perché siamo coscienti che non si salveranno così le casse del comune di Partinico ma che, al contempo, potrebbe essere un bel atto di riconciliazione delle istituzioni con i cittadini le cui tasche vengono continuamente disturbate da nuove o più pesanti tasse (pensiamo ai recenti aumenti IMU, Irpef, Tarsu e alla salatissima Tares che arriverà); concreto perché abbiamo calcolato che si potrebbero risparmiare dai 30 ai 50 mila euro all’anno e vi assicuriamo che queste somme possono servire a fare tante cose avendo constatato ad esempio che mancano i soldi perfino per riparare dei tubi nelle scuole, senza pensare alle condizioni terribili in cui versano le strutture sportive del nostro paese e tante altre situazioni ancora.

Nell’amministrazione, abbiamo il dovere morale di segnalare che, a titolo personale, l’assessore Denaro ha annunciato la volontà di fare quel che faremo noi a prescindere dall’esito negativo della votazione: mettere a disposizione della collettività il 30% della sua indennità.

Per il resto, la votazione è stata chiara: 12 contrari, 5 favorevoli e 5 astenuti.

Noi non ci fermeremo comunque: anzi annunciamo sin da ora che proporremo di istituire un registro non solo delle entrate (come avviene attualmente) ma anche delle uscite dalle sedute di consiglio e di commissione affinché soltanto a chi partecipa ad almeno il 50% della seduta possa essere riconosciuto il gettone di presenza.

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