APS è fallita…e ora chi gestirà il servizio idrico?

downloadCome al solito rischiamo di pagare le conseguenze dell’improvvisazione che caratterizza chi ci governa. In questo caso non solo a livello comunale, ma anche provinciale e regionale.

Perché?
Che APS (società per azioni che gestiva il servizio idrico in 52 comuni della Provincia di Palermo) fosse in liquidazione e rischiasse il fallimento lo sapevamo da anni.

Ora che è avvenuto quasi tutti sono impreparati ad agire.

Si attende una legge regionale che si discute da anni, ma senza alcun esito concreto, e sembra che serva ancora qualche mese prima che essa approdi all’ARS e venga votata.

Nel frattempo, quasi tutti i Comuni (il nostro in testa) non hanno pensato a pianificare il futuro. E così ora che rientriamo formalmente nella immediata disponibilità della gestione del servizio idrico, nessuno ci sa dire come concretamente verrà gestita l’erogazione dell’acqua e tutti i servizi connessi (sistema fognario, depuratore, etc).

Nello scorso consiglio comunale del 28 ottobre è arrivato in aula a Partinico un dibattito anch’esso improvvisato (non era previsto all’ordine del giorno, è stato aggiunto in extremis e discusso immediatamente su proposta della maggioranza) sulla questione. E questo perché il 17 ottobre la Provincia e il Prefetto davano come termine ultimo il 31 ottobre 2013 per comunicare la disponibilità del nostro Ente a gestire in economia il servizio idrico integrato.

E l’atto di indirizzo (per leggerlo clicca qui), proposto e votato dalla maggioranza (mentre il nostro è stato bocciato) che ne è derivato, è alquanto contraddittorio! Al punto 1 infatti si impegna l’amministrazione ad attivare la gestione in economia, mentre al punto 2 si parla di affidare il servizio ad una Società di scopo (di non precisata natura!) di cui dovrebbe far parte l’attuale struttura APS.

Quello dei lavoratori della società APS è appunto un’altra questione spinosa che tuttavia la commissione Ambiente dell’Ars sembra aver risolto (sempre che la legge venga votata presto) votando un emendamento al disegno di legge per la ripubblicizzazione dell’acqua in Sicilia che riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori delle aziende che hanno gestito il servizio idrico nell’Isola.

Diciamo la verità: siamo confusi…e crediamo di non essere gli unici! Così oggi abbiamo presentato questa interpellanza per capirne di più!

Interpellanza_futuroServizioIdrico4112013

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