Serve un’operazione verità sullo stato della casse comunali. Rischio dissesto finanziario?

debitoIl gruppo consiliare Cambiamo Partinico ha presentato oggi un’interrogazione urgente con la quale si chiede al Sindaco e all’Assessore al Bilancio come intendono giustificarsi dai pesantissimi rilievi espressi nella relazione che il Ragioniere Generale del Comune di Partinico ha inviato al primo cittadino in risposta ad un’ordinanza in cui gli si intimava, con un ordine definito “inusuale”, il pagamento immediato di una fattura all’ATO rifiuti.

I nostri dubbi sullo stato delle casse comunali li avevamo già espressi nel consiglio comunale in cui si discusse di Rendiconto 2012, con 6 mesi di ritardo e con criticità di non poco rilievo:

  • entrate gonfiate non effettivamente incassate;
  • debiti fuori bilancio per oltre un milione di euro non ancora riconosciuti dal Consiglio;
  • fondi vincolati per sopperire alle entrate inesigibili (di crediti risalenti ad oltre 5 anni fa) dichiarati come fondi non vincolati con l’intenzione di utilizzarli per coprire l’enorme buco dei debiti;
  • patto di stabilità rispettato con procedure dubbie e per poche migliaia di euro;
  • somme pari a più di un milione di euro da restituire allo Stato.

Avevamo sollecitato il Ragioniere a spiegare alla città chiaramente cosa succede al bilancio del Comune di Partinico, anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche del Sindaco che lo additavano come il responsabile di tutti i disservizi del nostro Comune in quanto eccessivamente legato ai “tecnicismi” dei conti pubblici.

Ebbene, con questa relazione, una parte dell’operazione “verità” è compiuta. E quel che emerge non può che farci preoccupare:

  • violazione delle procedure previste dalla legge con conseguenti danni erariali per l’Ente;
  • crediti la cui riscossione non viene attenzionata e realizzata;
  • anticipazioni di tesoreria usate abitualmente pur essendo in realtà strumento eccezionale e, come tale da utilizzare sporadicamente, che le entrate reali derivanti dalla Tares e dall’Imu riscossi a fine anno non riusciranno a coprire mettendo a rischio addirittura gli stipendi, ma soprattutto prefigurando un “quasi dissesto finanziario”.

Intanto sembra che non ci siano proroghe all’approvazione del bilancio di previsione 2013 e che quindi dovrà approdare in aula entro il 30 novembre. Peccato che, ad oggi, nessun documento è arrivato né alla Commissione Bilancio né tanto meno ai consiglieri comunali. Prevediamo, come avvenuto per il Rendiconto, che tutto arriverà a fine mese, forse uno-due giorni prima del consiglio comunale, in modo da rendere impossibile l’attenta disamina da parte dei consiglieri comunali.

Ma il rischio più grande che ci appare sempre più reale è che continuando a “navigare a vista” senza prendere le adeguate misure correttive, questa amministrazione causi danni irreparabili alle casse del Comune di Partinico che saranno poi i cittadini e i futuri amministratori a dover pagare.

Per questo auspichiamo in un intervento immediato, serio e radicale della Corte dei Conti, coinvolta in questa vicenda dallo stesso Ragioniere generale che ha inviato le carte alla Sezione regionale di Controllo.

Partinico, 15/11/2013

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