La questione “diga Jato” sbarca all’ARS

digajatoIl dossier sulle problematiche del servizio irriguo della diga Jato, dopo la mobilitazione della scorsa estate che ha portato alla creazione di un comitato presieduto dal sindaco di Trappeto Pino Vitale, è stato accolto e trasformato in una interrogazione all’ARS dal gruppo parlamentare del M5S (prima firmataria Claudia La Rocca)!

Continuiamo a mobilitarci con la consapevolezza che attendiamo fortemente delle risposte e con il timore che della questione si ricominci a parlare quando ormai la stagione irrigua sarà alle porte: se ciò avverrà, ancora una volta, si sarà soffocato quello che potrebbe essere uno dei volani della nostra economia, cioè l’agricoltura!

Dal sito del Movimento Cinque Stelle regionale:

“Servizio irriguo a Partinico un disastro” interrogaz​ione M5S all’Ars

1claudia-la-rocca-200x200La deputata La Rocca, prima firmataria dell’atto: “Si facciano immediatamente interventi sulla rete”.

Il Gruppo M5S all’Ars a favore degli agricoltori e cittadini partinicesi, penalizzati da una pessima gestione del servizio idrico e dalla carenza infrastrutturale delle reti.
Per farlo i deputati di palazzo dei Normanni hanno presentato l’ interrogazione (prima firmataria la deputata, palermitanaClaudia La Rocca) “Interventi urgenti per la distribuzione delle acque nel comprensorio dello Jato”.

“Quest’anno a Partinico si è assistito ad una stagione irrigua tragica – afferma la deputata del Movimento Claudia La Rocca –iniziata con notevole ritardo, quasi alla sua naturale fine, e con innumerevoli problemi, tra cui pochissimi fruitori paganti, danni alle coltivazioni, costi e non ricavi e innumerevoli proteste degli agricoltori”.

Con l’atto parlamentare (nato da un confronto con la lista civica Cambiamo Partinico) i deputati chiedono al governo regionale ed all’assessorato delle Risorse agricole ed alimentari di intervenire immediatamente sulla questione. La rete, realizzata all’inizio degli anni settanta con tubazioni in amianto andrebbe progressivamente sostituita con materiale adeguato; alcuni lotti, in totale stato di abbandono, non consentono l’erogazione dell’acqua; l’intera rete è sottoposta a continue rotture ed allagamenti, provocando enormi disservizi. Inoltre, come se non bastasse, il Consorzio di Bonifica esegue con estremo ritardo o non esegue affatto la manutenzione della rete.

“E pensare che tra i compiti assegnati per legge ai Consorzi di Bonifica – continua Claudia La Rocca – quello prevalente è proprio la promozione ed organizzazione della bonifica come mezzo permanente di difesa, conservazione, valorizzazione e tutela del suolo, tutela delle acque e salvaguardia dell’ambiente”.

Il Consorzio, responsabile del servizio dal 2006 e subentrato alla cooperativa ‘Consorzio irriguo Jato, che per circa trenta anni aveva offerto un servizio di altissima qualità, è sempre stato gestito da un Commissario straordinario di nomina assessoriale ed ha registrato progressivamente risultati sempre più disastrosi.

“E’ giunto il momento di intervenire – conclude la deputata 5 Stelle – e chiediamo alla Regione e all’assessorato di competenza se non ritengano opportuno porre in essere degli interventi definitivi sulla rete, attraverso una accurata programmazione, e se non intendano adoperarsi affinché visti i danni causati, il Consorzio di Bonifica non faccia pagare alcun contributo agli agricoltori che hanno usufruito del servizio nell’anno 2013”.

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