A fianco degli studenti dell’I.I.S. Danilo Dolci

manifestazionealberghieroIeri mattina abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta organizzata dall’IIS Danilo Dolci insieme a delegazioni dell’ I.T.C.G. Dalla Chiesa e all’Ipsia di Partinico.

Lo scopo degli studenti è chiaro. È stato detto mille volte attraverso vari gesti, l’ultimo l’occupazione del Danilo Dolci, ed oggi è stato urlato a gran voce anche in piazza: difendere il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione, il diritto ad avere una scuola vera con spazi adeguati, laboratori e tutto il necessario per garantire il normale svolgimento dell’attività scolastica.

Condividendo in pieno i motivi che hanno spinto i ragazzi e le ragazze a ribellarsi, oggi eravamo lì con loro non solo come gesto di solidarietà ma per dare un contributo concreto proponendo delle soluzioni a breve e lungo termine che, alla fine, portino ad una conclusione positiva della vicenda aperta ormai da anni. Gli studenti hanno il diritto di ottenere finalmente delle risposte a problemi che si protraggono da anni e che non sono mai stati affrontati seriamente.

In ragione di ciò, ci siamo fatti promotori, al termine della manifestazione, di un tavolo con gli studenti e le istituzioni per stilare un elenco dettagliato dei problemi ed iniziare a delineare le prime proposte risolutive. Alla riunione erano presenti gli studenti di tutti e tre i plessi, il Presidente del Consiglio Filippo Aiello e l’Assessore Gianlivio Provenzano.

E’ emerso uno stato di disagio dovuto essenzialmente alla carenza di fondi e di attenzione da parte della Provincia Regionale di Palermo da cui dipendono gli istituti superiori. Ovviamente l’abolizione monca, improvvisata e fumosa delle Province da parte del governo regionale Crocetta ha aggravato la situazione nella misura in cui sono ancor più venute meno le condizioni per un dialogo tra scuole, studenti ed ente di riferimento.

Gli studenti dell’IPSIA e dell’ITCG hanno lamentato la mancanza dei riscaldamenti cui i dirigenti scolastici hanno sopperito tramite l’acquisto del gasolio in forma autonoma con fondi propri della scuola, sostituendosi all’inadempiente Provincia. Ma anche disagi collegati direttamente all’attività didattica: stage turistici che non si tengono più da anni, attività di laboratorio svolte in malo modo (pochi docenti, più indirizzi che lavorano al contempo negli stessi spazi, ma su cose diverse; etc).

La questione dell’Alberghiero la conosciamo bene. Gli studenti hanno responsabilmente scelto di porre fine all’occupazione, ma di continuare la mobilitazione. L’istituto è attualmente dislocato su tre plessi (tutti in affitto): nell’ultimo, quello di via Catalano, dove attualmente sono ubicate solo 5 classi, non si sa ancora se potranno essere installati i laboratori (essenziali in un istituto professionale!) perché il piano terra non è ancora oggetto di locazione e necessita di interventi di ristrutturazione e adeguamento.

Negli altri la situazione non è migliore. Ci sono pavimenti distrutti, bagni in cattive condizioni, spazi limitati (gli studenti sono costretti a muoversi di classe in classe dandosi il cambio). C’è anche una struttura, come quella di Bosco Falconeria, abbandonata. C’è una palestra da raggiungere a piedi, dove non si possono usare i servizi igienici in quanto vengono dichiarati inagibili. E tanto altro ancora.

Cosa abbiamo detto noi?

Veniamo da una generazione che ha lottato anch’essa per il proprio diritto allo studio. Ricordiamo le battaglie per l’ottenimento della struttura del liceo scientifico di contrada Turrisi, aperta agli studenti soltanto dopo mobilitazioni e manifestazioni in Provincia. Quindi non potevamo che essere a fianco di questi studenti.

1) Abbiamo proposto di effettuare come consiglio comunale degli incontri (e relativi sopralluoghi) con i dirigenti scolastici e i rappresentanti degli studenti negli istituti su cui il Comune comunque non può agire direttamente, ma può sollecitare l’intervento della Provincia.

2) Abbiamo messo in campo, nel confronto con la politica presente, la necessità di pensare che, visto il trand positivo delle iscrizioni nell’I.I.S. Danilo Dolci (peraltro, oggi, limitato da richieste di nulla osta dovute alle cattive condizioni sopra descritte), Partinico possa “candidarsi” ad ospitare un grande polo scolastico Alberghiero-Turistico-Eno-gastronomico. Non servono necessariamente progetti faraonici: si potrebbe per esempio pensare al riutilizzo di strutture esistenti (con notevole risparmio economico) come il parcheggio di via Ungaretti (esiste già un progetto per la creazione lì di uffici comunali che potrebbe essere facilmente rielaborato) o il molino Soresi. Non sono soluzioni a breve termine, ma la politica ha il dovere di essere lungimirante, di pensare e agire in prospettiva.

Adesso sarà formulato un documento da inviare agli Enti competenti che sarà firmato dagli studenti, da noi e da rappresentanti dell’amministrazione.

L’ass. Provenzano ha preso l’impegno di verificare la situazione del Pallone Tensostatico, nonché la questione del Piano Terra di via Catalano che il proprietario si era impegnato a mettere a disposizione.

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