Proposte per il bando edilizia scolastica: eliminare l’amianto dal tetto del La Fata, sistemare i problemi dell’Archimede e migliorare la sicurezza minima di tutte le scuole

Venerdì scorso è stato pubblicato un bando per l’edilizia scolastica da 34 milioni di euro con scadenza 11 marzo 2014.

In questi giorni, al fine di elaborare la nostra proposta all’Amministrazione comunale, abbiamo:

  • verificato il pacchetto progetti esistente al Comune di Partinico, purtroppo alquanto scarno e per lo più composto da soli studi di fattibilità;
  • rivisto le schede dei problemi degli edifici (prodotte dai dirigenti scolastici durante la visita della Terza Commissione) per valutare un ordine di priorità anche in base ai requisiti richiesti dal bando.

Premessa: sfumata un’occasione per risolvere il problema Alberghiero

danilodolciPrima di annunciare la nostra idea, una premessa è d’obbligo.

Una buona pianificazione a lunga scadenza avrebbe potuto consentire alla politica di usare questo bando per risolvere il problema dell’Istituto Alberghiero.

Il bando sembra cucito ad hoc per la questione: infatti si assegnano più punti agli Enti che presentano dei progetti volti ad eliminare le locazioni a carattere oneroso (l’I.I.S. Danilo Dolci è dislocato su tre plessi privati in affitto), i doppi turni che l’istituto ha affrontato e l’utilizzo di stabili che non sono propriamente delle scuole (quelli del Dolci sono immobili riadattati).

Un’idea, certamente non semplice ma comunque perseguibile (con tanta buona volontà e un riferimento disponibile a lavorarci su, abbattendo i tempi biblici della burocrazia locale, presso la Provincia di Palermo), l’avevamo avuta e la vogliamo mettere comunque a disposizione (se non per il presente, almeno per il futuro con la speranza che possa, prima o poi, uscire nuovamente un bando di tale consistenza e tipologia):

  • Il riadattamento del faraonico parcheggio (a servizio dello stadio, sic!) di via Ungaretti a istituto scolastico.Esiste già da molto tempo un progetto di trasformazione in uffici comunali che potrebbe essere riadattato o comunque rifatto per uso scolastico. Poiché però la competenza degli istituti superiori è della Provincia, occorrerebbe:- individuare l’Ente (tra Comune e Provincia) disponibile alla realizzazione del progetto;
    – cedere l’immobile di proprietà del Comune alla Provincia (anche temporaneamente al fine della presentazione della domanda progettuale, con l’eventuale restituzione in caso di mancato finanziamento) con delibera di giunta e di consiglio comunale;
    – far inserire il progetto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche (requisito da bando) e presentare domanda.

Ci rendiamo conto che 60 giorni sono un tempo limite per il compimento dell’idea, perché si verifica il coinvolgimento di due Enti di cui uno commissariato (e nel caos dovuto alla riforma monca del governo Crocetta), si dovrebbe prevedere l’eventuale sgombero dei locali attualmente occupati in larga parte dagli automezzi Ato e in parte da uffici comunali al pian terreno, si dovrebbero coinvolgere i due uffici tecnici, il consiglio comunale di Partinico (per il trasferimento dell’immobile) e il Commissario della Provincia.

La proposta di Cambiamo Partinico

La proposta più realistica, immediatamente perseguibile, è questa:

  • Tenentelafatain via prioritaria, eliminare la copertura in amianto della scuola elementare Tenente La Fata (via Marconi): esiste già uno studio di fattibilità per lavori pari a 1.100.000€ (calcolo da rivedere) che comprendeva anche la sistemazione esterna dell’edificio;
  • in maniera complementare, effettuare un intervento di manutenzione straordinaria nell’unico plesso scolastico non interessato dai lavori finanziati dal Miur negli anni passati: la scuola media Archimede. Esiste anche qui uno studio di fattibilità (290.000€ da rivedere) archimedeper l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua (impermiabilizzazione e revisione pendenze del tetto), ma anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche all’ingresso dell’edificio con la creazione di una struttura d’accesso per i disabili;
  • infine, prevedere la creazione o il ripristino dei parametri minimi di sicurezza con attenzione un po’ a tutti gli edifici, limitandosi con i residui rimanenti (il progetto può prevedere un importo massimo finanziabile di 1,5 milioni di euro, ma a questa somma può aggiungersi anche uno stanziamento minimo da parte del Comune che peraltro può servire ad acquisire un punteggio maggiore) all’installazione o sostituzione se necessario dei maniglioni antipanico del II circolo Capitano Polizzi (con particolare riferimento anche al plesso Giovanni XXIII), del III circolo Maggiore Guida (compreso il plesso di Mirto) e di altri eventuali casi segnalati dalle scuole medie.

I consiglieri comunali del gruppo Cambiamo Partinico
Gianluca Ricupati e Valentina Speciale

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