Le pressioni fanno effetto: convocata la Conferenza dei Servizi sulla distilleria Bertolino.

Distilleria-Bertolino-400x215Eppur si muove.

Arrivano i primi effetti della mobilitazione lanciata dal nostro gruppo consiliare assieme a Legambiente, Osservatorio Sviluppo e Legalità, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Servire non servirsi.

Ricorderete che questi gruppi, analizzati i documenti trovati negli Uffici del Comune di Partinico (depositati lì da anni, senza che nessuno li abbia mai toccati o utilizzati per tutelare i diritti dei cittadini), hanno:

– scritto ed inviato una diffida alla Regione Sicilia a riprendere in mano l’iter del rinnovo dell’autorizzazione allo scarico, scaduta da oltre due anni;

– avuto un confronto con il dirigente del Servizio 2 dell’ARTA che avrebbe dovuto e deve occuparsi della questione in cui si sono fatte notare non solo tutte le defiance autorizzative, ma anche le innumerevoli note dell’ARPA che segnalano la grave situazione ambientale di Partinico ed invitano gli organi competenti a rivedere, in senso più restrittivo, le autorizzazioni;

– partecipato ad una seduta della IV Commissione parlamentare “Ambiente e Territorio”, presieduta dall’on. Trizzino, nella quale tutti gli elementi scoperti sono stati posti, a distanza da anni dall’ultima volta (erano i tempi in cui tra i banchi all’ARS sedeva anche Rifondazione Comunista), all’attenzione della politica regionale.

Adesso, arriva la convocazione della conferenza dei servizi, prevista per il 12 giugno, che metterà attorno ad un tavolo ARTA, Comune di Partinico (speriamo che, questa volta, si presenti!), ARPA, distilleria Bertolino e, si auspica, i gruppi che hanno sollevato la questione per affrontare i seguenti punti:

1. l’iter di rinnovo di autorizzazione alle emissioni in atmosfera avrebbe dovuto concludersi entro l’aprile del 2012. In caso ciò non fosse avvenuto, la ditta avrebbe avuto la facoltà di rivolgersi al Ministero dell’Ambiente o di ricorrere al TAR. Cose che non ha fatto.

2. la normativa ambientale prevede, oggi, che un impianto come la distilleria Bertolino non passi più attraverso una semplice autorizzazione alle emissioni, ma debba superare l’iter dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale), più restrittiva e complessa della prima;

3. finalmente l’ARPA certifica che a Partinico c’è una puzza incredibile. Lo fa attraverso misurazioni olfattometriche. Per fare un confronto illuminante: oggi, un impianto di compostaggio ha il limite di emissioni in 300 ou/m3 (unità odorimetriche al metro cubo); noi a Partinico, in una giornata tipo, percepiamo più di 6000 ou/m3.

La battaglia continua…

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