Rateizzazione TARI: chiesti provvedimenti ad hoc per famiglie in difficoltà e imprese creditrici

tari2014

E’ arrivata venerdì in consiglio la delibera di giunta con la quale si è proposto di mandare in riscossione un acconto della bolletta dei rifiuti 2014 per far fronte alle esigenze di liquidità del Comune. Saranno inviati i bollettini di pagamento per una somma pari all’80% di quanto pagato l’anno scorso.

Poi, quando sarà approvato il Regolamento TARI (ancora non c’è neppure una bozza in discussione) e soprattutto quando il fallimentare ATO PA1 presenterà il conto, si calcoleranno le spettanze rimanenti e sarà inviata la quarta e ultima rata di conguaglio all’inizio del prossimo anno.

Alcune riflessioni:

  • partiamo da un dato significativo cui non aggiungiamo alcun commento. Al 31 maggio 2014 si è riscosso solo il 54% della TARSU 2013.
  • passa quest’anno il principio di una maggiore rateizzazione attraverso cui alleggerire il peso delle rate addebitate ai contribuenti. L’anno scorso infatti proponemmo come opposizione di applicare 4 rate anziché 3, ma la maggioranza non fu d’accordo.

  • Ancora una volta si naviga a vista. Infatti l’Amministrazione si era impegnata a portare in Consiglio il bilancio e tutti gli atti ad esso propedeutici entro il mese di Marzo. Ad oggi non solo non c’è traccia del bilancio di previsione 2014, ma non abbiamo ancora potuto visionare neppure il Rendiconto dell’anno 2013.

  • Votare la messa in pagamento di un acconto sulla TARI probabilmente è la misura più razionale con cui salvaguardare le casse del Comune, ma farlo senza aver potuto discutere preliminarmente di un Regolamento non ci piace affatto. Non è questione di principio, ma il Regolamento è l’unico strumento attraverso cui si possono meditare le scelte con cui distribuire il carico tributario sugli utenti, in ragione delle loro possibilità e, se ci fosse un minimo di politica sana di gestione dei rifiuti, del loro comportamento (premiando i virtuosi).

L’opposizione ha presentato un emendamento alla delibera con cui abbiamo fatto alcune proposte ragionevoli:

  1. attivare lo strumento della compensazione della tassa con i crediti vantati dalle imprese nei confronti del Comune (una misura divenuta indispensabile sia per l’Ente i cui debiti sono un macigno enorme, sia per le aziende che non vengono pagate mai entro i termini di 30, 60 o 90 giorni previsti dalla legge), una proposta ad onor del vero presentata già alcuni mesi fa da alcuni consiglieri di maggioranza (prima firmataria Eleonora Rappa) ma ancora in fondo all’ordine del giorno delle sedute del consiglio comunale;

  2. di permettere a famiglie in difficoltà (disoccupati, lavoratori in cassa integrazione, nuclei familiari con ISEE bassi) una rateizzazione supplementare, anche mensile, della tassa. Stesso ragionamento per le imprese in difficoltà.

L’emendamento, trasformato in atto di indirizzo, è stato accolto dall’Amministrazione (dall’ass. Pantaleo) e votato all’unanimità.

Lo stesso prevede che entro il 15 luglio debba essere messo in discussione il Regolamento TARI che ci permetterà non solo di prevedere tutti questi strumenti, ma anche sistemi di agevolazioni più efficaci di quelli esistenti finora.

Anche se… se non si contesta a monte questa gestione ATO (cosa che mai ha fatto l’amministrazione Lo Biundo), avremo ben poco da fare dinanzi ai costi mostruosi di un servizio peraltro inefficiente.

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