Sindaco e consiglio di Cinisi si riprendono le reti idriche. E Partinico?

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Oggi Cinisi, con un’azione coraggiosa del suo Sindaco e del suo Consiglio Comunale, si è ripresa la SUA acqua, andando a riappropriarsi materialmente delle reti loro negate nonostante il Tribunale abbia più volte dato ragione al Comune contro le decisioni di Crocetta&co.

E Partinico?
Il nostro Sindaco ha di meglio da fare. Un giorno è a Palermo, un altro è a Catania e così via…
E poi perché sporcarsi le mani? Perché puntare a gestire in proprio i servizi del proprio paese quando si può scaricare facilmente ad altri responsabilità (ed eventualmente le colpe di cattive gestioni)?
D’altronde, con una media di presenza di 10 minuti a settimana, meglio tenersi lontani da impegni e doveri…

Pubblichiamo sul nostro sito questo articolo ripreso dal blog del Movimento Civico La Rigenerazione di Cinisi.

Con la rottura del catenaccio posto all’ingresso da parte degli operai comunali, il sindaco Gianni Palazzolo questo pomeriggio ha ripreso possesso della stazione idrica posta in via Santa Croce. Il primo cittadino ha dato così seguito all’ordinanza emanata poche ore prima a causa dell’emergenza idrica, che da diverso tempo attanaglia Cinisi.

Il sindaco, oltre che della sua giunta, preventivamente aveva richiesto la presenza dell’intero Consiglio Comunale. Conny Impastato ha aderito non facendo mancare il suo apporto “Riprendere possesso della stazione di via Santa Croce è un atto importante per la nostra cittadina – ha dichiarato agli organi di stampa il consigliere comunale di minoranza de “La RIgenerazione” – il nostro Movimento è stato favorevole e lo sarà sempre quanto gli atti dell’Amministrazione Comunale sono diretti verso la risoluzione dei problemi dell’intera collettività. E’ da giorni che cittadini di Cinisi ci segnalano disagi per la mancanza della distribuzione dell’acqua. Un consigliere comunale non può e non deve nascondersi dietro il colore politico. Questo però non deve far dimenticare – ha puntualizzato Impastato – che se siamo arrivati a questo, è anche dovuto da chi nel passato ha fatto scelte diverse e sbagliate“.

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