Distilleria Bertolino. Nuove diffide per la Regione a tutela dei cittadini

Distilleria-Bertolino-400x215E sono tre! Dopo la prima del mese di maggio, partono due nuove diffide rivolte all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente affinché svolga pienamente il proprio dovere nei confronti della distilleria Bertolino, smettendola di prender tempo e di privare tutti i cittadini del proprio diritto a vivere in una società dove si rispettino le regole, l’ambiente e il benessere generale.

Come ricorderete, negli ultimi mesi un gruppo di lavoro composto da Legambiente, Osservatorio Sviluppo e Legalità, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e dai consiglieri Gianluca Ricupati, Valentina Speciale e Gianfranco Lo Iacono ha cominciato a portare avanti iniziative di pressione nei confronti degli organi regionali (inadempienti alla legge e indifferenti alla situazione che Partinico vive), dopo aver scoperto che:

1. l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera della distilleria è scaduta;
2. l’iter di rinnovo non è mai stato completato (sono oramai 2 gli anni di ritardo)
3. alla distilleria va applicata l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale mal vista dalla signora Bertolino) e non una semplice autorizzazione alle emissioni;
4. l’ARPA ha più volte sollecitato (senza avere risposta, né aiuto ad esempio dal Comune di Partinico) la revisione delle prescrizioni per far fronte alle molestie olfattive, adesso accertate attraverso specifiche indagini olfattometriche.

Alla prima diffida seguì la convocazione di una conferenza dei servizi cui abbiamo partecipato e che, dopo aver dibattuto su tutte le questioni messe sul tavolo, si era sciolta con l’impegno della Regione ad esprimersi in tempi brevi su tutti quei punti in merito ai quali si è riservata di effettuare appositi approfondimenti (le minacce, da noi ascoltate, di ricorsi della signora Bertolino provocano un clima di generale insicurezza ad ogni funzionario che si ponga dinanzi la sua strada).

Sono passati più di 30 giorni e tutto tace. Tra non molto riprenderà l’attività lavorativa della distilleria che opererà senza un’autorizzazione e che, scommettiamo, non verrà fermata ad impianti accesi per nulla al mondo (ricordiamo come, nel passato, più volte, l’astuta signora Bertolino abbia fatto assediare la città da trattori e autobotti). Cioè la Regione prende tempo per far rimanere tutto com’è. Con l’unico inconveniente che se il Comune di Partinico e il suo Sindaco tacciono per non pestare i piedi alla Bertolino, questo spontaneo gruppo ambientalista ha ricominciato a rompere le scatole e non intende arretrare di un millimetro.

Anzi. Noi non solo non ci stiamo, ma promettiamo battaglia. Sappiano tutti che le diffide vengono spedite anche alla Procura della Repubblica che, dunque, è costantemente informata di quanto sta avvenendo (anzi di quanto chi di dovere non sta facendo).

Abbiamo dato altri 10 giorni di tempo. Poi decideremo come procedere.

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