No al paese delle tasse al massimo e dei servizi al minimo! La nostra battaglia sull’IMU.

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E’ stata rinviata a mercoledì prossimo la discussione sul nuovo regolamento IMU e le conseguenti aliquote del Comune di Partinico.

Il passo indietro dell’Amministrazione che aveva proposto al consiglio la conferma delle cifre dello scorso anno (cioè l’aliquota ordinaria al massimo senza alcuna agevolazione se non per gli immobili concessi ai figli) è arrivato al termine di due giorni di battaglia portata avanti in aula dal nostro gruppo consiliare e dai nostri colleghi di opposizione.

Nella seduta di giovedì, infatti, dopo aver chiesto invano il rinvio in Commissione del regolamento che era arrivato privo di un parere, avevamo posto un lungo elenco di domande che non avevano trovato risposta né dalla parte politica né da quella tecnica. Avevamo per questo abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale (nonostante il Sindaco possa contare sulla carta su più di 20 consiglieri), rifiutandoci di votare un atto così decisivo per le tasche dei cittadini con una inaccettabile superficialità.

Nella seduta di venerdì, invece, dopo aver ottenuto le risposte dagli uffici Tributi, Cambiamo Partinico ha presentato una relazione con la quale viene dimostrato che esistono i margini di manovra per ridurre le aliquote e costruire agevolazioni a determinate categorie di famiglie e attività produttive. Si parla di cifre non indifferenti sulle quali si aprirà un confronto nei primi due giorni della settimana: 400.000 € derivanti dal pagamento della tassa dai proprietari di terreni agricoli (cui lo scorso anno esentò la prima rata), 500.000 € di fiscalità generale che nel 2013 si utilizzarono per coprire il 9% del costo del servizio rifiuti (da quest’anno a totale carico dei contribuenti….si prevedono ulteriori salatissimi aumenti!!) e altre somme da quantificare con esattezza che vengono fuori dalle stime del Ministero fornite al Comune di Partinico.

Si potrebbero dunque ridurre le tasse dovute da alcune categorie di proprietari di abitazioni, di negozi, di studi professionali, di terreni agricoli. Ma anche da famiglie con portatori di handicap, da quei nuclei familiari trasferiti all’estero le cui abitazioni rimangono vuote ed inutilizzate, da chi affitta con contratto regolare di locazione e a canone concordato il proprio immobile. Sono solo alcune proposte che Cambiamo Partinico porterà al tavolo di discussione.

Adesso la parola passerà all’Amministrazione che non può pensare di rimanere immobile nel governo di una città che ad oggi ha le tasse al massimo e i servizi al minimo.

Dispiace, tuttavia, che ieri il Presidente del Consiglio, forse su sollecitazione dei consiglieri di maggioranza, abbia aggiornato la seduta a mercoledì senza invece proseguire la discussione trattando altri punti all’ordine del giorno, rendendo quella di ieri una seduta inutile.

Riteniamo che non sia assolutamente accettabile che il consiglio si riunisca per poco più di un’ora (con costi identici alle sedute più lunghe, dato che il gettone di presenza è sempre pari a 30 euro lordi), quando ci sono tantissimi importanti argomenti che attendono da quasi un anno di essere trattati in aula.

Gianluca Ricupati, Valentina Speciale

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