Comunicato congiunto dell’opposizione consiliare. Sull’IMU vergognoso consiglio comunale.

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Il Consiglio comunale di ieri, svoltosi tra comportamenti arroganti, prepotenti ed infantili di qualche consigliere di maggioranza e l’assoluta negligenza del Presidente del Consiglio, ha segnato una pagina scandalosa e vergognosa nella politica di Partinico.

Ricordiamo che la votazione del Regolamento IMU e delle relative aliquote è stata rinviata grazie all’opposizione consiliare che così ha ottenuto un dettagliato studio degli atti che ha permesso di individuare un margine di 650.000 € su cui poter intervenire per inserire delle agevolazioni.

La maggioranza invece avrebbe votato tutto e subito senza capire perché. Si sarebbe accontentata del solito “soldi non ce ne sono”, formuletta che il sindaco Salvo Lo Biundo ripete a memoria ormai da sei anni.

E invece i soldi ci sono. Per le agevolazioni sull’IMU noi li abbiamo trovati dal maggior gettito fiscale proveniente dai terreni agricoli, ma abbiamo proposto anche altre voci da cui poter ricavare ingenti somme, per esempio: utilizzare somme della fiscalità generale derivanti dalla mancata possibilità da quest’anno di coprire parte del costo del non-servizio di raccolta dei rifiuti (500.000€) oppure dal reintegro delle somme che ci deve lo Stato per l’annullamento della sanzione per lo sforamento del patto di stabilità 2011 (600.000€). Per non parlare degli incarichi legali che vengono affidati all’esterno nonostante disponiamo di un ufficio legale, o dell’uso indiscriminato delle anticipazioni di tesoreria e relativi interessi a causa del bilancio che da due anni viene votato a fine anno, o ancora dei tanti piccoli sprechi che quotidianamente verifichiamo.

Abbiamo, dunque, sulla base di quelle maggiori entrate che il responsabile del settore tributi non ha potuto non confermare pur volendo rimanere prudente, presentato degli emendamenti per:

– ridurre l’imu del 20% per le famiglie con almeno un componente portatore di handicap;

– ridurre l’imu del 20% per i residenti all’estero con proprietà effettivamente non utilizzata o locata;

– stabilire un’aliquota agevolata pari all’8,6 per mille per le categorie C1 (negozi e botteghe) e C3 (laboratori per arti e mestieri) se effettivamente utilizzati o concessi in locazione per aiutare le attività commerciali e incentivare l’abbassamento degli affitti;

– stabilire un’aliquota agevolata pari all’8,6 per mille per la categoria A10 (studi ed uffici privati);

– stabilire un’aliquota agevolata pari all’8,6 per mille per i terreni agricoli, perché ricordiamo sempre che il nostro territorio ha una vocazione agricola, per cui se veramente vogliamo fare qualcosa per l’economia di Partinico è qui che si deve maggiormente intervenire;

– stabilire un’aliquota agevolata per la parte di competenza comunale, pari all’1 per mille (più il 7,6 che va allo Stato) per le categorie D1 (opifici), D7 (fabbricati per l’attività industriale) e D8 (fabbricati per le attività commerciali), ad eccezione delle attività classificate come “industrie insalubri”.

Tutte queste categorie sono state scelte, da un lato, per tentare di sollevare un po’ il tessuto economico e produttivo del nostro territorio, dall’altro per garantire delle agevolazioni anche sulle seconde case alle famiglie che vivono situazioni delicate (per le famiglie con portatori di handicap) o ingiuste (per i residenti all’estero costretti a pagare per intero una proprietà che di fatto non utilizzano).

Tutte queste categorie saranno costrette a pagare l’aliquota al massimo e per questo dovranno “ringraziare” la maggioranza del sindaco Lo Biundo.

Queste proposte erano state messe a disposizione della maggioranza durante la conferenza dei capigruppo, tenutasi prima del consiglio: pur di ottenere qualche beneficio per i cittadini di Partinico eravamo disposti a far sottoscrivere le nostre proposte da una maggioranza che solitamente non studia gli atti e non propone. Conferenza disertata dalla maggioranza per preparare una loro proposta che, udite udite, prevede una riduzione dello 0,6 per mille solo sulle categorie A (le seconde case, indiscriminatamente) togliendo l’unica agevolazione che il vecchio regolamento prevedeva: l’aliquota agevolata (7,6 per mille) per le case concesse dai genitori ai figli.

Avete capito bene: oltre il danno (l’avere tutte le tasse al massimo) la beffa (viene eliminata anche l’unica agevolazione prevista per legge). È una vergogna!

I cittadini si preparino a tempi duri: alle scelte di ieri fatte da Amministrazione e sua maggioranza, presto si aggiungerà una nuova stangata per famiglie e imprese visto che, come abbiamo reso noto ieri, l’ATO ha presentato al Comune un conto per il 2014 di 6,8 milioni di euro. In poche parole, dato che Lo Biundo già lo scorso anno non volle contestare alcunché, ci si deve preparare ad un aumento medio del 35%.

Fino a quando la città sarà tollerante verso una Giunta che somma disastri su disastri?

Valentina Speciale, Gianluca Ricupati (Cambiamo Partinico), Rosy Guida, Franco Gioiosa (Guardiamo Avanti), Gianfranco Lo Iacono (Misto – Servire non servirsi), Mauro Lo Baido (Misto – LeAli), Michele Chimenti, Salvatore Rappa (Pd)

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