ARREDI SCOLASTICI: UN’EMERGENZA DIVENUTA NORMALITA’

sedie scuola

Era lo scorso novembre quando il nostro gruppo depositava in Consiglio Comunale un’interrogazione all’Amministrazione Lo Biundo affinché rispondesse dei disagi vissuti dal mondo della scuola a causa della mancanza di adeguati arredi scolastici. Abbiamo aspettato 4 mesi per avere una risposta e, alla fine, il Sindaco ci disse in consiglio che la situazione non era drammatica come noi l’avevamo descritta.

Era la solita tattica adottata dal Sindaco per non rispondere nel merito dei problemi da noi continuamente sollevati: meglio dire che un problema non esiste, anziché fare di tutto per risolverlo.

La verità, in quell’occasione, venne dagli uffici comunali che ci informavano del fatto che i 64.000 euro previsti in Bilancio non erano stati impegnati, e di conseguenza spesi, “in quanto – scriveva il responsabile dell’Ufficio Pubblica Istruzione in risposta alla nostra interpellanza – tenuto conto delle risorse economiche disponibili ad essere impegnate ed al fine di garantire il rispetto del patto di stabilità, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario operare delle scelte sugli interventi ritenuti prioritari”.

Quindi, cari cittadini di Partinico, cari alunni, docenti e genitori, si tratta semplicemente di scelte politiche e di priorità. Se oggi, come a novembre, siete costretti ad una ricerca spasmodica di sedie prima di poter iniziare una lezione è perché il sindaco di Partinico con la sua giunta ha altre priorità.

Avete capito bene: l’arredo scolastico (una cosa basilare, niente di straordinario) non rientra tra queste priorità.

In quella circostanza denunciammo fortemente l’atteggiamento sconsiderato di un’Amministrazione incompetente che, giorno dopo giorno, sta trascinando il nostro paese in un degrado materiale, sociale e culturale incommensurabile. Fummo tacciati come “populisti” e “istigatori”, ma in realtà stavamo soltanto denunciando l’ennesima situazione inammissibile, l’ennesimo disagio che i cittadini di Partinico e, in particolare, gli studenti sono costretti a vivere ogni giorno.

Noi riteniamo, ora come allora, che la scuola sia uno dei pilastri fondamentali della nostra società e che quindi deve necessariamente rientrare tra le priorità di un’amministrazione. Se ciò non dovesse essere, allora in questo caso, come in tanti altri, l’amministrazione Lo Biundo ha fallito e continua a fallire, procurando danni che stiamo già pagando come cittadini di questo paese martoriato.

La nostra richiesta a chi ci amministra, dunque, rimane la stessa: si ponga fine a questa situazione assurda almeno adesso nel redigendo Bilancio di Previsione 2015 e, parallelamente, si finalizzi il percorso intrapreso dalla Terza Commissione consiliare con la proposta di “Regolamento sulla dotazione finanziaria delle scuole comunali”, perso nei meandri degli uffici comunali perché, come al solito, l’Amministrazione fa perdere tutto nel dimenticatoio. Questo Regolamento consentirebbe alle scuole una maggiore autonomia finanziaria, molto importante considerando i tempi biblici con cui solitamente viene approvato il Bilancio di previsione.

Speriamo che finalmente si ponga fine a questo problema che, come ogni questione nel nostro paese sotto la guida di Lo Biundo, non può essere definito un’emergenza, ma purtroppo la “quotidianità”.

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