La nostra Contro-Relazione sul disastro del “sistema Partinico” targato Lo Biundo

controrelazione sindaco Lo BiundoRiportiamo di seguito gli interventi fatti dai Consiglieri comunali del gruppo Cambiamo Partinico secondo l’ordine della discussione in Consiglio della Relazione annuale (anzi biennale) del Sindaco Lo Biundo.

Intervento di Giovanni Billeci

Mi rivolgo soprattutto ai cittadini di Partinico, invitandoli a leggere la relazione del Sindaco.

Mi piacerebbe chiedere loro se sono ancora convinti che la stabilità e la continuità siano la ricetta per combattere la crisi.

Si, signor Sindaco, lei nella relazione afferma che: “grande è stato l’impegno profuso nel cercare di adempiere diligentemente agli obiettivi del programma elettorale, primo tra tutti quello di non deludere gli elettori”.

Elettori delusi? Ma quando mai! Vorrei chiedere oggi ad ogni singolo cittadino, suo elettore, se la situazione di stabilità sia stata la migliore. Stabilità nell’inquinamento, stabilità nella disoccupazione, nella criminalità dilagante che avvolge questo territorio.

Ricordo ancora come da grande Politico, lei, in campagna elettorale, rifilava il concetto della stabilità per convincere gli elettori che la sua, sarebbe stata la scelta migliore; solo con due mandati sarebbe riuscito a realizzare quello che nel primo mandato era riuscito solo a progettare.

A distanza di due anni dalle scorse elezioni, eccoci qua. Era tutto un grande bluff.

Dalla relazione però si evince un Sindaco ed un’Amministrazione davvero capace di realizzare quegli obiettivi che la stessa voleva raggiungere ad ogni costo.

Potremmo parlare ad esempio dell’agricoltura.

Un Paese che viveva prevalentemente di agricoltura, oggi si trova in ginocchio a piangere le conseguenze di una crisi nazionale ma soprattutto di un’Amministrazione che rimane silente ed immobile per la salvaguardia di un settore che per anni ha costituito il pilastro fondamentale dell’economia locale.

Basterebbe parlare con gli imprenditori agricoli o anche con un singolo contadino, per rendersi conto delle difficoltà e degli impedimenti che questi affrontano giornalmente.

Perché non ricorda l’IMU agricola con aliquote alle stelle.

Non è solo un fattore di crisi, non me ne voglia Sindaco, ma basterebbe ad esempio garantirgli l’approvvigionamento irriguo che perviene dall’Invaso Poma (DIGA JATO). Capisco, però, che un Sindaco ha ben altro da fare, deve stare sempre a Palermo, impegnato con qualche altro politico di turno.

Però è vero Sindaco, ha realizzato il mercato del contadino.

L’unica cosa buona che si poteva realizzare in questo Paese, viene gestita male. Un mercato del contadino organizzato il mercoledi mattina in un luogo che potrebbe essere il fiore all’occhiello di questo Paese ma che è degradato e lasciato ai giochi dei vandali.

Un mercato ortofrutticolo che mi piacerebbe fare conoscere ai cittadini.

Una struttura oramai fatiscente che poteva costituire una delle più importanti risorse del comprensorio è oramai rasa al suolo.

Ne parliamo in III Commissione da diverso tempo ed è vero che anche la Maggioranza ha tentato in tutti i modi di consentire la realizzazione delle condizioni di agibilità del mercato stesso, ma la sua Amministrazione è sorda.

Sorda e cieca nel comprendere le necessità di un Paese.

Ma lei Sindaco continua a sostenere che “l’obiettivo rimane quello iniziale, cioè mirare alla crescita del Paese mediante il sano sviluppo economico, civile e culturale di tutta la comunità, con la massima attenzione per i problemi ambientali e occupazionali”.

“Occupazionali”, sono le sue parole.

Ricordo però che ,quando qualche mese fa, un gruppo di cittadini venne a colloquio da lei per cercare di capire quali potevano essere gli sbocchi lavorativi da poter creare in questo Comune, lei disse: “Io da Sindaco non posso di certo creare posti di lavoro.

In realtà nella sua relazione continua a parlare di massimizzazione degli obiettivi occupazionali.

Così come la Policentro, ricordo che in campagna elettorale eravate già pronti, da li a poco si sarebbe inaugurata.

Già la Policentro! Lei, che con la Policentro ha vinto le elezioni, non sa adesso che dire ai cittadini.

Quella policentro che è stato il suo cavallo di battaglia, oramai non esiste più neppure nei ricordi suoi.

Ripetiamo e ribadiamo che il suo obiettivo è l’occupazione. La stessa occupazione che vediamo in un’area artigianale oramai inutile, di cui non riusciamo a capire il motivo di una sua mancata partenza.

Lei, Sindaco, perché non ci informa dei lavori e delle convenzioni stipulate a tal proposito?

Non sarebbe stato difficile però capire che le risorse per creare occupazione questo Paese le fornisce.

Basterebbe aprire il capitolo dei beni confiscati alla Mafia.

Grazie Sindaco! Grazie a lei abbiamo finalmente dei beni confiscati alla mafia.

Come se non fosse la legge stessa a prevedere che tali beni, una volta confiscati, vengano attribuiti agli enti territoriali per la realizzazione di finalità sociali.

Ma lei e la sua Amministrazione avete raggiunto un obiettivo che in realtà viene perseguito dal legislatore nazionale dal 1982.

Non me ne voglia, non vorrei che si possa offendere, il merito è tutto suo.

Esistono beni confiscati, come ad esempio quello di via Pia che non riesco a capire quale utilità sociale stiano perseguendo. Perché? È CHIUSO.

Quali sono le modalità di affidamento dei beni confiscati da parte dell’Amministrazione?

C’è un regolamento, di cui lei credo ne abbia assoluta conoscenza.

Tali affidamenti però ,spesso e volentieri, ignorano quanto previsto dallo stesso per passare a metodi di assegnazione più semplici e veloci. Ad esempio l’affidamento diretto.

I beni confiscati che oggi possono costituire una risorsa preziosa vengono mal gestiti.

Esiste qualche bene che è stato lasciato nell’incuria per anni.

Ricordo però che lo scorso anno lei, con la solita fascia tricolore, era solito ringraziare la sua Amministrazione per avere realizzato un altro punto.

Lei stesso nella sua relazione nominava i diversi terreni confiscati. Perché non affidarle alle cooperative? Ai consorzi agricoli?

Un altro settore di cui lei e la Sua Amministrazione hanno, negli anni, mostrato particolare interesse è quello della cultura.

La cultura, Sindaco, quella cultura che voi dicevate che non era necessaria per amministrare, ora diventa un elemento importante della sua politica amministrativa.

Una biblioteca in stile Oxford, affollata dagli studenti universitari e liceali che oggi fanno pure la fila per entrare. Ma quando mai? Quando mai questa Amministrazione ha avuto a cuore la cultura? Una biblioteca in cui non si curano le iniziative, in cui non si invogliano gli studenti ad assaporare il sapore della cultura, rimane un museo.

Ho appreso che addirittura grandi scienziati e docenti universitari vengono per tenere lezioni nella biblioteca comunale.

È tutto un bluff e lo ripeteremo sino alla fine.

Questa amministrazione non è in grado di gestire alcun servizio, dalla cultura al turismo.

La cultura voi la alimentate, infatti, sovvenzionate sempre la stessa associazione. Prima 3500 euro poi altri 1500 euro.

Vi siete mai chiesti se esistono altre associazioni musicali o teatrali in questo Paese? No! Per voi esiste sempre la stessa. Quali eventi negli ultimi anni avete organizzato? Ne vorrei proprio essere a conoscenza. Ricordo, però, qualche sagra del vino di qualche anno fa. Sconosciuta ai nostri cittadini.

Per non parlare del turismo.

Addirittura vengono dagli Stati Uniti per fotografare i nostri monumenti di spazzatura per le vie del Paese.

Si lo so, adesso mi dirà che tanto la colpa è dell’ATO, che lei non ha il potere e che Crocetta è un cattivo Presidente della Regione.

Lo stesso Crocetta, che lei ha portato qui, in questo Paese per vincere le elezioni ma che oggi è la causa del degrado del comune di Partinico.

Ricordo quei bei fiorellini nelle aiuole del centro storico durante il periodo elettorale, vorrei sapere che fine abbiano fatto.

Vorrei sapere che fine abbiano fatto le nostre ville comunali, il nostro verde urbano e la riqualificazione del centro storico

Però, lei, ha il coraggio di parlare di infrastrutture.

Di fare calcoli matematica e da bravo burocrate quale è, inserisce addirittura cifre e poi numeri e numeri ancora per ottenere un risultato pari allo zero.

Lei cita lo Stadio comunale e ieri è stato infestato dai topi.

Lei cita le scuole e ieri ci sono stati dei crolli di calcinacci nel plesso “Tenente La fata”.

Lei cita l’Istituto comprensivo “NINNI CASSARà” e nel mese scorso è stato OGGETTO DI ATTI VANDALICI.

Già, IL VANDALISMO, quel fenomeno che lei voleva combattere con un sistema di VIDEOSORVEGLIANZA. Un sistema di sicurezza che non siete riusciti ad oggi a far funzionare.

Avete dimenticato di far approvare il regolamento sulla privacy.

MA DI QUALE INFRASTRUTTURE PARLATE? SE FACENDOSI UN GIRO PER LA CITTA’, LA NOTATE SEMPRE P BUIA, SEMPRE Più SPORCA?

Basterebbe verificare i quartieri limitrofi alla Distilleria Bertolino per comprende la vostra gestione della cosa pubblica; un quartiere devastato dove la pubblica illuminazione è diventato un optional.

Poi vi chiediamo di intervenire e voi dite che siete sempre senza soldi e che la colpa è sempre dello Stato, che taglia i fondi, e di Crocetta che pettina le bambole.

Ma come c’è una determina che impegna tali soldi? Ma quali soldi? I soldi virtuali, Quelli che non esistono.

LA SUA POLITICA KEYNESIANA ORAMAI LA CONOSCONO TUTTI: GRANDI SPESE PUBBLICHE PER ALZARE IL LIVELLO DI OCCUPAZIONE.

LA STESSA SPESA PUBBLICA CHE DICE DI NON AVER POTUTO UTILIZZARE PER RIPARARE LE BUCHE.

TRANQUILLI! ERA TUTTA COLPA DEL MAL TEMPO:. NEVICAVA CONTINUAMENTE E NON SI RIUSCIVA A RIPARARLE.

PECCATO PERò, CHE SONO SEMPRE LE STESSE E NELLE STESSO STATO E NESSUNO SE NE INTERESSA.

VORREI, DA ULTIMO, RICORDARE AI CITTADINI DI PARTINICO, CHE NEL NOSTRO Paese aprono CONTINUAMENTE attività commerciali, per poi chiudere il giorno dopo.

Volete conoscere le motivazioni? Sicuramente il Sindaco vi risponderà che è nuovamente colpa di Crocetta e di Renzi, gli stessi che fanno parte del suo partito.

Il PD di cui va molto fiero il nostro Sindaco.

Peccato! Povero PD, domani con un nuovo candidato alla Regione egli cambierà di nuovo casacca, come qualche suo Consigliere.

In realtà la risposta è semplice: Questa Amministrazione non è stata in grado di realizzare nessun intervento di miglioria per il nostro Paese e rimarrà attaccata alla logica del” facciamo tutto per poi non fare nulla”.

E’ VERO, adesso, insieme a qualche vostro amico giornalista, direte che noi alimentiamo odio sociale nei vostri confronti.

Mi spiace per voi, fare politica significa anche pensarla diversamente, in un Paese democratico.

Non so fino a che punto conoscete il concetto di democrazia però fatevene una ragione: ARRIVERA’ ANCHE PER VOI IL MOMENTO DI ANDARE A CASA.

Intervento di Valentina Speciale

Abbiamo insisto molto, come opposizione, per ottenere il dibattito di questo punto in Consiglio comunale e questa è l’ennesima prova di come le cose “normali” nella Partinico guidata dal sindaco Lo Biundo diventino “problematiche” e “straordinarie”.

Cos’è la Relazione annuale (colgo l’occasione per chiedere la copia delle relazioni passate del sindaco Lo Biundo) e a cosa serve: dovrebbe essere semplicemente un atto ordinario di un sindaco che si presenta in campagna elettorale con un programma da attuare e, attraverso appunto una relazione periodica e si suppone puntuale, informa il Consiglio sullo stato di attuazione del programma.

Il motivo è semplice: il sindaco promette in campagna elettorale e il consiglio, organo propositivo e di controllo, verifica, propone modifiche e progetti ulteriori.

Una cosa, dicevo, che non ha niente di straordinario e che dovrebbe risultare semplice: un sindaco che lavora quotidianamente per il bene della sua città non dovrebbe avere difficoltà nell’elaborare una sintesi dei temi su cui si sta impegnando e discuterne con il Consiglio comunale, organo democratico per eccellenza, in quanto espressione della pluralità politica di un territorio.

Ma così non è per il sindaco Lo Biundo e quando chiedevamo insistentemente questa relazione al Presidente del Consiglio, sottolineando la grave violazione dei termini previsti dalla legge, ci veniva detto che “la stavano preparando”: insomma la solita frase per prendere tempo (per esempio ci dite la stessa cosa sull’ARO da così tanto tempo, che sembra lo stia progettando la Nasa).

Finalmente la relazione arriva, dopo quasi due anni. Qui ho già i primi dubbi: a che anno si riferisce? Leggendo sembra che questa relazione racchiuda almeno sette anni di amministrazione in una ventina di pagine e, se si tolgono i progetti iniziati da altri sindaci, il vostro lavoro si riduce veramente a poco.

L’altro dubbio è: chi l’ha scritta? Quando ci dicevate che “la stavano preparando” io pensavo che, trattandosi di un atto indiscutibilmente politico, il sindaco stesse lavorando con la sua giunta: in fondo ogni assessore, per la sua parte, dovrebbe lavorare a quel progetto comune che li ha visti insieme in campagna elettorale.

A parte l’assessore Campione, che si è presentato con un progetto politico alternativo che lo vedeva tra i candidati a sindaco, e ad eccezione anche dell’Assessorato all’Istruzione che viene usato a mo’ di Calciomercato, tutti gli altri, essendo tra i fedelissimi sostenitori di questo sindaco in entrambi i suoi mandati, dovrebbero sapere a che punto sono arrivati.

E dovrebbero dircelo, come recita il nostro Statuto comunale all’Art 33: “Gli Assessori presentano, almeno semestralmente, al Sindaco una relazione sull’andamento degli uffici e dei servizi loro delegati e sullo stato di attuazione degli indirizzi programmatici. Tali relazioni vengono trasmesse al consiglio Comunale in allegato alla relazione semestrale [annuale] del Sindaco”.

Ma questo plurale non è legato alla squadra assessoriale: gli assessori non vengono nemmeno nominati nei compiti specifici che stanno portando avanti e il sindaco riporta le relazioni fatte dai vari settori. Della serie: in assenza di una guida politica, cari Consiglieri, accontentatevi dei dati tecnici che sono riuscito a racimolare.

In fondo però, pensandoci, tutto ciò è comprensibile visto che gli assessorati nei vari rimpasti di giunta (fatti presumibilmente quando la maggioranza mostra segni di cedimento in Consiglio comunale) non sembrano essere assegnati secondo criteri di competenza, professionalità o semplice predisposizione.

Lo dico perchè altrimenti non si spiega come possa uno stesso assessore occuparsi di tutto, dal bilancio all’ambiente: l’Assessore Pantaleo, per esempio, si è girato quasi tutte le deleghe. Quindi le questioni sono due: o è un tuttologo (e qui si potrebbe correre il rischio di concentrarsi su tutto e non concludere niente) o le deleghe vengono attribuite “a caso” (“navigando a vista senza sapere dove andare”, premiando i fedelissimi e mortificando gli “infedeli” come si fa con alcuni dipendenti comunali).

Perchè mi fermo tanto su questo? Perchè la giunta è lo specchio del progetto. Attraverso la sua giunta, sindaco, noi vediamo chiaramente non solo quello che sta facendo per il nostro paese ma anche il modo di farlo.

Se ci dovessimo soffermare, per esempio, sull’Assessorato all’Istruzione vedremmo solo confusione, caos, improvvisazione e discontinuità dell’azione amministrativa: il che equivale, in sintesi, a quello che io penso della sua sindacatura.

Andando nel dettaglio della sua relazione mi soffermerò solo su alcuni temi.

Il Canile comunale, annunciato sin dal 2010, dichiarato pronto nel 2012, ma mai aperto nonostante i gravi problemi di randagismo che affliggono la nostra città (causati, come da lei dichiarato, da subdole e meschine deportazioni di animali provenienti da altri paesi), è l’ennesimo esempio di opere annunciate come “fatte” o “ottenute” da questa amministrazione, ma che in realtà altro non sono se non menzogne.

Lei nella relazione non ne parla e capisco perchè. Non ne parla perchè altrimenti dovrebbe spiegare:

come mai il canile che lei ha annunciato ben 5 anni fa non è ancora stato completato e aperto (forse semplicemente perchè nel presentare il progetto alla Regione Sicilia non è stato sentito prima il Servizio Veterinario che poi di fatto ha bocciato i lavori effettuati?);

che l’opera sarebbe dovuta costare per il Comune 64.000€ ed invece oggi il costo complessivo è salito a 150.000€;

che i nuovi lavori causati dagli errori in fase di progettazione sono passati da un costo iniziale previsto di 40.000€ a uno finale di 86.000€, come da progetto approvato in giunta;

che Il Comune di Partinico, oltre all’aggravio delle spese per lavori doppiamente eseguiti (ora si stanno smontando le gabbie per rifare il pavimento!), subirà altri danni, come ad esempio quelli del contenzioso avviato dalla ditta esecutrice dell’opera che attende ancora la liquidazione di quasi 60.000€ dal nostro Ente;

e che, in fine, tutto questo si poteva evitare se solo aveste prestato attenzione alla legge, consultando esperti (che sicuramente non vi mancano!), e fatto un progetto realistico, sulla base di quanto finanziato dalla regione nel 2010 e sulla base delle effettive esigenze del nostro comune.

Seppur abbiamo verificato che prendere impegni e non rispettarli è il suo forte, quanti mesi crede che saranno necessari per vedere finalmente aperto il canile comunale? Se non lo sa eviti pure di rispondere: ci accontenteremo dell’ultima dichiarazione, tra le tante in merito, dell’Assessore Pantaleo che disse il 23 settembre dello scorso anno ad una emittente televisiva locale che “Nell’arco di 4 mesi, il rifugio sanitario per gli animali potrebbe già essere operativo”. Peccato che ne sono passati 8 di mesi dall’ultima dichiarazione e 5 anni dalla prima, quindi: o mentite, o non sapete cosa fate o vi state preparando per la prossima campagna elettorale e state pensando di utilizzare ancora l’apertura del canile per accaparrare voti come con il tema policentro (il vostro slogan elettorale preferito). Rimaniamo in attesa, ancora.

“Nelle more che venga completata la struttura del canile”, dice lei,”si è attivato il servizio di Ambulatorio Veterinario Comunale”: quindi sta impiegando 5 anni per fare un canile e dopo sette anni ha istituito l’ambulatorio veterinario comunale. Non mi soffermo per questioni di tempo sulle carenze dello stesso, sopperite solo dalla buona volontà di qualche dipendente comunale e dal servizio veterinario locale, senza parlare delle campagne informative fatte solo ed esclusivamente dalle associazioni di volontariato, che logicamente non possono e non devono sostituirsi all’azione amministrativa (come invece provate a fare voi, delegando sempre ad altri le vostre responsabilità e le iniziative da intraprendere). Complimenti sindaco, forse per la fine del suo secondo mandato ce la faremo ad ottenere qualche risultato su questo tema!

Per anni ci avete propinato la formula magica “soldi non ce ne sono” per bloccare ogni nostra proposta. Dalle agevolazioni sulle tasse comunali, da noi proposte per aiutare i cittadini, i commercianti e le fasce più deboli in questo forte momento di crisi, a qualsiasi proposta di miglioramento della nostra città, ci avete sempre detto che le difficoltà economiche legate al nostro bilancio non ce lo permettevano e che, anzi, vi dovevamo quasi ringraziare per il mantenimento dei servizi basilari del nostro comune (asili nido e casa di riposo, in particolare, che, come ci dite sempre, “sono servizi a perdere”).

Lasciando stare tutte le riflessioni conseguenziali che le vostre scuse comportano, come il chiedersi se l’effettivo stato delle casse comunali non sia un “dissesto finanziario taciuto” o che senso ha il vostro ruolo di amministratori visto che non riuscite a far nulla, se non anche il senso di appartenere ad un partito che è causa di questa stessa situazione che denunciate (va bene la democrazia e il confronto interno, ma se non si condividono le politiche di un partito perchè starci dentro? A qualcuno converrà!).

Lasciamo stare tutto questo e concentriamoci sulle possibilità economiche che puntualmente vi lasciate sfuggire o che, quando ottenete, non sapete gestire.

Quest’ultimo caso è rappresentato dal Servizio civico di assistenza economica gestito in modo scandaloso. La documentazione falsa, da noi scoperta, comprometteva le graduatorie negando concretamente quella possibilità di lavoro a chi ne aveva più diritto, speculando sulla pelle di chi ha più bisogno. In quel momento la macchina del fango abilmente architettata, anche ricorrendo a mezzi di informazione locale, fece passare il messaggio che “i comunisti sono contro i lavoratori”, quindi chi era stato escluso doveva dare la colpa a noi, chi invece veniva inserito grazie alla correzione della graduatorie doveva ringraziare l’amministrazione.

Per non parlare poi dei Cantieri di Servizio partiti senza avere la disponibilità economica immediata per pagare gli stipendi.

Questi esempi dimostrano non solo l’approssimazione e l’incompetenza di questa giunta, ma anche quanto poco rispetto si ha per chi vive in situazioni svantaggiate e viene mortificato in quella rara opportunità che ogni tanto gli viene data. Assessore ai Servizi sociali, anche in questo caso ci vorrebbe un atto di responsabilità e, se non si è in grado di gestire le cose, dimettersi.

Sulle possibilità perse potremmo scrivere un libro. Abbiamo fatto innumerevoli interrogazioni, mozioni e note sui tanti finanziamenti europei che, ce lo diciamo sempre, in tempi di federalismo fiscale sono opportunità preziose, opportunità che questo comune ha perso. Di queste solo una è andata in porto ed è riportata nella relazione: sui “fondi Jessica energia” poteva almeno dire che è stato merito di questa opposizione se avete presentato i progetti!

Le chiediamo però ancora come mai solo il comune di Partinico non riesce a cogliere queste oppurtunità.

Questo mi ricollega ad uno dei suoi vanti migliori: lo Sportello Europa, “deputato- come ci dice lei – a svolgere oltre alla ricerca e al reperimento di fondi, anche all’attività di informazione ai cittadini sulle tematiche e le opportunità che offre l’Unione Europea”. Considerando il numero infinito di occasioni perse e che nel misero elenco dei progetti presentati non si sa quale sia andato a buon fine e quale no (per esempio del “Bando APQ Creazioni Giovani” io non ho buone notizie), mi sembra proprio si tratti dell’ennesimo fallimento, dell’ennesima cosa fatta tanto per dire di aver fatto qualcosa.

Lei, sindaco, si è sempre vantato di non aver fatto assunzioni durante il suo mandato e di essersi avvalso di consulenze gratuite.

Ed effettivamente è vero, anche se, in verità, qualche volta c’ha provato ad assumere qualche amico, ma di questo ne parliamo dopo.

Dicevo delle consulenze gratuite: decine e decine dal 2009 ad oggi. Non vorrei chiedere troppo ma, si possono conoscere anche i risultati di tanta generosità messa a nostra disposizione?

L’ART. 41 dello Statuto comunale recita: “Il Sindaco annualmente trasmette al Consiglio Comunale una dettagliata relazione sull’attività degli esperti da lui nominati”. Forse anche in questo caso lei interpreta il termine “annualmente” come “quando mi pare” e ciò vuol dire che dovremo iniziare a tormentarla come avviamo fatto con questa Relazione fino a quando non cederà, incaricando qualche funzionario di sbrigarle questa “camurria”? Attendo con ansia e soprattutto con interesse.

Dicevo che almeno una volta sicuramente lei ha provato a far assumere un suo amico. Ricordo chiaramente quel consiglio comunale e la sua faccia tosta, come se i suoi debiti per la campagna elettorale passata e futura potessero essere una preoccupazione dei cittadini di Partinico. Noi che ci siamo fortemente opposti all’assunzione del suo addetto stampa fummo additati anche stavolta (con poca fantasia oltre che poco ritegno) come “i soliti comunisti che sono contro i lavoratori”, come se fosse normale per un Comune qualsiasi, anche il più florido, ma soprattutto per il nostro con la grave crisi economica che stiamo vivendo, assumere qualcuno solo per fare campagna elettorale al sindaco. Della serie: alla faccia dei cittadini costretti a pagare tasse altissime per servizi inesistenti e alla faccia di tutti i precari di questo comune che ogni anno rischiano il loro posto di lavoro.

Con i suoi amici e sostenitori elettorali lei si dimostra sempre pronto e presente: ricordo ancora la palafitta a Largo Ascone, che da magazzino degli attrezzi per curare l’ennesima parte del verde pubblico da lei data ai privati, si preparava a diventare un chiosco, che con gli allagamenti che ci sono in quella zona, grazie sempre ai suoi pronti interventi di pulizia delle caditoie della nostra città, sarebbe pure potuta essere una meta turistica invidiata da tutti! Grazie sindaco per tutto quello che fa per noi.

Un ultimo punto da affontare riguarda la gestione del servizio idrico. Sin dal nostro insediamento in Consiglio comunale le abbiamo chiesto, attraverso interrogazioni e atti di indirizzo, di riprendersi le reti idriche e tornare alla gestione diretta del servizio, “approfittando” del fallimento di APS e rispettando l’esito vittorioso del Referendum sull’acqua pubblica, di cui anche lei si è fatto sostenitore, anche se solo a vittoria referendaria ottenuta. Pensavamo che avrebbe subito condiviso l’iniziativa visto che era in linea con il programma elettorale con cui si è presentato nel 2013, anche se in contrasto con quanto fatto nel 2008 quando regalò le reti ad APS. Un atteggiamento schizofrenico il suo, per questo abbiamo presentato più volte la proposta con la speranza di beccarla nella giornata giusta.

Per ben 2 anni avete avanzato scuse per evitare, come sempre, di assumervi le responsabilità delle vostre scelte amministrative. Mentre comuni come Cinisi e Terrasini hanno portato avanti concretamente la battaglia per l’acqua pubblica, riuscendo a riprendersi le reti, ed altri invece, come il comune di Borgetto e tanti altri in tutta la Provincia di Palermo, non hanno mai ceduto la propria podestà su un servizio fondamentale come questo, il nostro comune, quando la gestione fallimentare di APS ha posto altri amministratori nella condizione di ripensare e riorganizzare il servizio, ha deciso di non fare nulla prima, e di regalare le reti ad AMAP, poi. Perchè, ci avete detto, “il comune non è in grado di gestire il servizio”, nonostante poi avete dimostrato il contrario, costituendo l’apposito ufficio che di fatto ha gestito il servizio dopo il passaggio ad Amap. Per una volta che fate una cosa buona, risulta inutile!

Quindi da un lato, lei sindaco, si lamenta del fatto che ormai le amministrazioni comunali sono ridotte a “meri esattori della tasse” a causa delle politiche di tagli lineari fatti dal governo nazionale e regionale (attualmente i suoi amici di partito del PD, per intenderci), dall’altro quando ha l’occasione di incidere politicamente se ne lava le mani.

Ma noi ormai non ci stupiamo più: negli anni ha dimostrato che la coerenza non è mai stata tra i suoi pregi!

Rimanendo in tema di acqua pubblica, non possiamo dimenticare il caso dell’acqua contaminata: esempio emblematico di quanto un’amministrazione incompetente e assenteista possa nuocere alla città.

Quell’evento è anche il simbolo di come il nostro sindaco gestisca ogni cosa che riguardi il paese che è stato chiamato ad amministrare: ormai lo sappiamo, quando le cose non vanno non è mai colpa sua.

Il servizio di raccolta rifiuti non funziona? È colpa dell’ato (oggi, domani sarà colpa della ditta privata a cui vuole affidarlo). Il servizio idrico non funziona? È colpa di APS e adesso sarà colpa dell’Amap (anche se non so se si metterà contro Orlando… c’è un futuro politico troppo incerto al momento!).

L’acqua distribuita nelle case dei partinicesi risulta contaminata e lei perde giorni prima di comunicarlo ai cittadini? È colpa di un dipendente comunale che non l’ha avvisato. Anzi no, peggio! È colpa di qualche organizzazione politica che escogita complotti meschini per denigrare questo sindaco a tutti i costi: pur di attaccarlo si mette a rubare i fax! Preso dalla sindrome del doversi giustificare a tutti i costi e contro ogni logica, quasi quasi mi riformulava Marx a suo uso e consumo, da scoperto uomo di sinistra qual è ultimamente e in quanto esperto politicante di mestiere, dicendo: “Uno spettro si aggira per il Comune di Partinico: è lo spettro del comunismo!”.

Noi però, credendo fermamente nella politica come servizio svolto per il bene comune ed essendo sicuri che la sua amministrazione sta provocando danni incommensurabili alla nostra città, sotto ogni profilo, non ci lasciamo incantare dai suoi trucchi, né tantomeno dai piagnistei.

Fare politica vuol dire assumersi delle grandi responsabilità e se lei non è in grado di svolgere questo compito, farebbe bene a dimettersi e cambiare mestiere.

Concludo, anche se ci sarebbe ancora tanto altro da dire. Come dell’intuizione geniale che ha portato al progetto del Centro di informazione Turistica a Palazzo Ram, anche se manca la parte in cui si spiega come far arrivare i turisti a Palazzo Ram.

Ma per questo non ci sono problemi: c’è lo Sportello Turistico al Palazzo dei Carmelitani dove l’amico della Pro Loco darà tutte le informazioni possibili ed immaginabili per… raggiungere il Totem informativo in via Catanzaro (di fronte l’ex sede dei Vigili Urbani) e riuscire così a capire come arrivare al Palazzo Ram. Insomma non solo un percorso turistico… ma addirittura una caccia al tesoro! Complimenti! Sperando però che il turista non raggiunga mai la meta, visto che Palazzo Ram, nonostante innumerevoli interventi e soldi pubblici spesi per il restauro, rimane chiuso.

Il turismo per lei sindaco è una priorità e noi lo abbiamo capito solo recentemente: avremo occasione di parlarne meglio! Noi, che ci preoccupiamo dell’assenza degli arredi scolastici nelle scuole comunali, non siamo lungimiranti come lei che ha ben altre priorità!

Lei sindaco, ha riempito la relazione di parole che risultano vuote se paragonate a quello che realmente fa. Tante parole usate a sproposito, ma una più di tutte: la trasparenza. Lo ripete almeno una ventina di volte. Dice che la sua azione amministrativa è incentrata sulla trasparenza e la partecipazione e, a dimostrazione di tutto ciò, parla di un sito internet istituzionale in costante aggiornamento.

Caro sindaco, l’unica cosa che lei sta costruendo in questo paese è proprio il sito internet che nelle sezioni destinate alla sua amata trasparenza risulta sempre “in costruzione” da sette anni. Anche se ormai sono abituata a sentire le sue solite scuse ridicole che la vedono sempre come vittima di poco probabili attacchi nemici, devo ammettere che l’idea dell’attacco hacker è un colpo di genio, che nemmeno nelle migliori commedie demenziali possiamo trovare!

Mi scuso per la prolissità del mio intervento, ma dopo aver chiesto con insistenza questa discussione mi sembrava doveroso dare il mio modesto contributo. E siccome io ci tengo sempre a fare un’opposizione che sia costruttiva, mi permetto di darle anche un consiglio: la prossima volta che copia dalle Relazioni di altri sindaci almeno cambi qualche parola, perchè se copia parti intere viene sgamato subito, e dovrebbe mettere tra i ringraziamenti, cui dedica due pagine di Relazione, anche il sindaco di Torregrotta, da cui ha copiato quasi tutta la parte introduttiva!

Intervento di Gianluca Ricupati

Come in tante altre occasioni non possiamo non partire osservando che questa discussione sarebbe dovuta arrivare esattamente un anno fa e che oggi ci troviamo a discutere una relazione “annuale” che invece dovrebbe chiamarsi biennale o, forse ancora peggio, riassuntiva di ben 7 anni di amministrazione, pessima e distruttiva a parer nostro, di questa città.

Vedete.. non è un dettaglio il fatto che in questo Comune è prassi consolidata che l’ordinarietà diventi straordinarietà, che i bilanci di previsione vengano discussi alla fine dell’anno, che i rendiconti vengano esaminati più o meno nello stesso periodo, che le delibere siano messe a conoscenza di questo consiglio qualche giorno prima della discussione e che, infine, soltanto dopo diverse sollecitazioni e l’avvertimento di segnalare ancora una volta l’ennesima inadempienza e violazione della legge all’Assessorato Regionale agli Enti locali, sia finalmente arrivata questa relazione.

Lo abbiamo già detto diverse volte, ma è bene ricordarlo: questa amministrazione ha vinto le elezioni del 2013 con l’inganno, prendendo in giro un’intera cittadinanza.

Non lo dice il sottoscritto, notorio terrorista che siede sfortunatamente tra i banchi di questo consiglio comunale, malvagio istigatore alla violenza nei confronti del Sindaco.

Lo dice, ed è un dato di fatto, il programma del Sindaco Lo Biundo – che conserviamo qui e mettiamo a disposizione soprattutto dei colleghi di maggioranza per ricordar loro cosa veniva detto e cosa in realtà è stato fatto.

SISTEMA PARTINICO – UNA VISIONE DI CITTA’.
CONTRO LA CRISI PER DARE UNA SCOSSA ALL’ECONOMIA

Vi ripresentavate 2 anni fa elencando e mettendo nero su bianco queste “idee forza”:

1) che avremmo avuto 50 milioni di euro a disposizione della città con il Patto dei Sindaci Europeo per la bioedilizia, la riqualificazione urbana e il consolidamento antisismico. Di questi 50 milioni di euro non ne abbiamo visto neanche l’ombra, anzi sappiamo di diversi milioni di euro persi e irrecuperabili soprattutto nel campo del fotovoltaico;

2) che le imprese locali avrebbero goduto di 5 anni di detassazione grazie alla Zona Franca Urbana con cui costruire un piano straordinario per la crescita economica: un bluff con cui avete vinto sì le elezioni, ma avete preso in giro un’intera città;

3) che avremmo visto la distilleria Bertolino fuori dal centro città e, addirittura, ciò avrebbe dato lavoro a molti per l’avvio di una ulteriore centrale sperimentale a biomassa con l’utilizzo della canna comune, che a sua volta avrebbe rilanciato l’agricoltura. Non solo la distilleria è ancora lì e osavate pubblicizzare il progetto di un nuovo mostro industriale insalubre nel nostro territorio già martoriato dall’inquinamento, ma i cittadini devono sapere che voi siete in realtà complici della negligenza con cui alla distilleria Bertolino si concede tuttora di lavorare senza tutelare l’aria di Partinico e conseguentemente il benessere dei cittadini;

4) che avremmo riformato e informatizzato la burocrazia comunale: invece oggi parlate di attacchi hacker e siete ben consapevoli che questa macchina comunale è piena di ingranaggi che non vanno, ma non fate niente per cambiarli;

5) che avreste costruito un piano straordinario per il rilancio turistico e che avevate pronta una strategia di marketing territoriale: non si può non sorridere nel rileggere quanto avete scritto. Quella del paese a vocazione turistica (Partinico riconosciuta dalla Regione Sicilia a differenza per esempio di Trappeto) è una barzelletta bella e buona. Lei sa, caro Sindaco, che soltanto il turista masochista, cioè colui che vuole assaporare la puzza dei rifiuti in giorni pari e della Bertolino in giorni dispari, può essere attratto oggi dalla nostra disastrata Partinico;

6) che avreste adottato la strategia Rifiuti Zero e avreste avviato la raccolta differenziata: stendiamo un velo pietoso e prendiamo atto che qui non si fa bene neanche la raccolta indifferenziata;

7) che sareste stati centro di accoglienza grazie alla trasformazione dell’ex mattatoio (lavori finanziati nel 2011 – 4 anni fa – e ancora inspiegabilmente in corso d’attuazione…) e di supporto ai disabili e agli anziani (basta ricordarvi che siete stati l’unica giunta nella storia di Partinico a mettere una tassa perfino sui disabili – vedi ingresso al cimitero – e che il nostro centro diurno è in realtà una stanza dove gli stessi anziani si arrangiano come possono).

E poi…

– che avreste approvato il PRG entro 15 MESI dalla vostra rielezione… ne sono passati 24 e il PRG scaduto era e scaduto resta;

– che avreste favorito gli investimenti nell’area artigianale con 15 milioni di euro già sbloccati (ma che, misteriosamente, si sono persi poche settimane dopo la vostra rielezione) e con, addirittura, 200 milioni di euro di investimenti previsti…200 milioni = una cifra così spropositata che ci viene il dubbio che il vostro programma sia stato scritto da un bambino che non ha ancora imparato a far di conto o che abbiate avuto molta malafede nel proporvi, con l’inganno, ai cittadini partinicesi;

– che avreste realizzato il “Borgo dei misteri – più scuola meno fatti”: cioè che, in contrada Parrini, avreste realizzato un’azienda agro-turistica gestita da studenti e insegnanti, con serre, ristoranti, impianti fotovoltaici, laboratori tecnici, anfiteatri: e chi più ne ha più ne metta – questo Borgo non so se è un mistero, ma sicuramente è un sogno;

– che sareste ritornati alla gestione comunale delle risorse idriche…ma qualche settimana fa avete votato per il passaggio all’AMAP, dopo aver regalato tutto alla fallita APS nel 2008;

che avreste approvato, entro 6 mesi, il Piano Urbano del Traffico, di cui qualche parziale carta giace da quasi 20 anni nei meandri di questo comune e, di questo passo, vi rimarrà per altri 20 anni;

– che avreste realizzato un palazzetto dello sport, mentre in realtà a fare sport a Partinico forse rimarranno presto soltanto i topi che invadono perfino lo Stadio Comunale;

e avete pure detto che:

avevate già prodotto lavoro e sviluppo. E che grande parte di questo lavoro avrebbe dovuto portarlo dalla Brianza a Partinico con furore un grande magnate che non ha fatto mancare il suo sostegno all’Amministrazione comunale e che, casualmente, in ogni tornata elettorale prende l’aereo e si ripresenta a Partinico: nel 2008 promise 2000 posti di lavoro, centri commerciali, strutture sportive, centri della moda, etc; nel 2013, per non risultare troppo utopico, ridusse la promessa a 1000 posti di lavoro nell’ennesimo centro commerciale privo di tutte le rimanenti strutture, ma solo e soltanto se anche i cittadini di Partinico si fossero messi in società con lui e avessero messo qualche milione di euro per definire il tutto;

– avevate già tagliato il 30% dei costi della politica, falso colossale, smentito puntualmente dalla bocciatura in questo consiglio comunale della nostra proposta di riduzione dello stipendio e dei gettoni.

Le cose sono due: o Lei Sindaco soffre della sindrome di Alice nel paese delle meraviglie oppure io, pur portando gli occhiali, ho gravi problemi di vista e vedo una città diversa da quella che vede lei.

In realtà, Sindaco, a noi pare abbastanza evidente che la sua giunta non abbia alcuna idea e visione sul futuro di questa città.

Ci sembra che viva alla giornata e che, quando agisce, si trova a far l’opposto di ciò che sarebbe utile fare per il bene comune e per poter essere successivamente in condizione di citare nelle sue relazioni una delle parole che lei ha usato più a sproposito: efficienza.

Partiamo dal problema più evidente di questa città ridotta a discarica a cielo aperto e paese che può, ahimè, vantare con ogni probabilità il record negativo della tassa più alta d’Italia.

Ci siamo insediati in questo consiglio, protocollando e portando in consiglio in pochi giorni la proposta di delibera per l’adesione a Rifiuti Zero: uno dei pochi atti provenienti da questo lato dell’aula e approvato dall’intero consiglio perché ancora non avevate maturato la convinzione, profondamente sbagliata e dannosa, che la politica consista nel dire no sempre e comunque a quanto proviene dai banchi dell’opposizione perché altrimenti verrebbe meno il solito ritornello dell’opposizione distruttiva usato per provare ad incuneare nella mente delle persone l’idea che, in fin dei conti, le scelte scellerate che prendete ogni giorno sono inevitabili perché nessun altro propone delle soluzioni alternative.

Un ennesimo inganno facilmente smontato da quei cittadini che seguono assiduamente questi consigli, che leggono e si informano su quanto avviene qui dentro: la verità è che di proposte e soluzioni noi ne abbiamo portate a dozzine, salvo poi vederle bocciate in un’aula dove troppo spesso si alza la mano perché quella cosa, giusta – scientifica – incontrovertibile, la dice il sottoscritto, Cambiamo Partinico o l’opposizione in genere.

Ma torniamo ai rifiuti. Dicevo che, pieni di entusiasmo, presentammo pochi giorni dopo il nostro insediamento quella proposta chiamata “Strategia Rifiuti Zero”, nel tentativo di smontare il perverso sistema chiamato ATO che oggi lei Sindaco definisce fallimentare, ma di cui ha fatto pienamente parte fino a quando la situazione si è aggravata a tal punto che continuare a sostenerlo le avrebbe fatto perdere la faccia più di quanto non l’abbia già persa (ricordiamo a tal proposito che l’ultimo Presidente dell’ATO rifiuti, poi commissario liquidatore ancora oggi in carica, avv. Geraci, non ha mai nascosto di essere stato indicato anche da lei e ciò lo disse in un dibattito televisivo in cui per sua sfortuna ero presente anch’io – così come dovremmo ricordare che lei, già eletto Sindaco di questo Comune, nel lontano 2008 chiedeva all’avv. Palazzolo allora Presidente dell’ATO di essere collocato proprio presso l’ATO Rifiuti Palermo 1 lasciando il posto di precario, ex LSU, al Comune di Borgetto). Non un solo punto di quella mozione approvata anche dalla sua maggioranza lei ha messo in pratica.

Nulla di nulla.

E la preghiamo di non venirci a dire che aveva le mani legate perché sa benissimo che altri Sindaci e altri assessori anche nelle vicinanze, pur trovandosi nella sua stessa situazione, hanno agito (si veda Marineo che ha, parzialmente, abbandonato l’ATO PA 4 COINRES dimezzando i costi e portando la differenziata al 60% – si veda in questi giorni Terrasini dove l’ass. Puccio ha fatto realizzare – a costo zero – un piccolo CCR itinerante…. tentativo che dimostra quanto meno la voglia di fare a prescindere dai risultati che ne conseguiranno a lungo termine).

La verità è che né lei, né la sua squadra vi siete minimamente impegnati (e assessori all’Ambiente ne ha cambiati parecchi mettendo in quel ruolo o chi doveva punire o chi è suo fedelissimo, vero ass. Pantaleo oggi assessore all’ambiente che qualche anno fa si era già dimesso da quel ruolo fa dopo aver promesso e fallito nel dire che nel giro di qualche mese avrebbe rimesso tutto a posto sostituendo l’assessore Parrino defenestrato dopo aver denunciato, invano, strani meccanismi dentro l’ATO su cui nessuno qui ha voluto fare chiarezza?).

E, cosa ancor più grave, ancora oggi dopo tutto quello che è successo, dopo aver triplicato la tassa sui rifiuti, state agendo per far rimanere tutto com’è.

Vogliamo parlare del progetto ARO? Lei Sindaco ha impiegato 6 mesi a capire che una circolare emanata dall’ex assessore regionale Marino consentiva già nel maggio 2013 di avviare il percorso verso l’ARO per una gestione comunale del servizio, nonostante glielo dicevamo noi già da tanto tempo. Dopo averlo capito, le abbiamo fornito anche una proposta bella e fatta insieme a Legambiente, al gruppo consiliare Leali e al Movimento 5 Stelle. Ovviamente proposta finita nel cestino.
Nonostante questo, lei ha continuato a perder tempo – e lo racconta lei stesso – nel provare a passare dentro l’SRR Trapani Nord piuttosto che pensare a noi stessi, subito e con urgenza date le condizioni in cui versava il paese.
Dopo un anno ci ha presentato una bozza di ARO che prevedeva in poche parole esternalizzazione del servizio e un costo di 6 milioni di euro (più di quanto costa il non-servizio attuale). Informata la città di questo suo tentativo, lo ha prima rettificato portando il costo a 5,5 milioni, poi lo ha imboscato negli uffici e da quel momento tutto tace.
Chiunque abbia chiesto informazioni ha ricevuto negli ultimi mesi questa risposta: “è quasi pronto, fra qualche giorno arriverà in consiglio”. Niente di niente, pure in questo caso.

Oggi continuiamo ad aspettarlo. Ma con timore, con paura. Perché ciò che sta costruendo è l’ennesimo fallimento annunciato con il pericolo che la città continuerà ad essere sporca, i cittadini a pagare centinaia di euro per un servizio che non c’è, i lavoratori ad attendere per mesi il pagamento di un sacrosanto stipendio e ad essere sempre in bilico, i fornitori che accumulano debiti, i costi che lievitano, un bilancio comunale che prima o poi dovrà fare i conti con le decine di milioni di euro di debiti (che magari lei lascerà al suo successore).

La nostra proposta, più volte bocciata in quest’aula, lei la conosce bene: gestione diretta e veramente comunale del servizio tramite la costituzione di un’azienda speciale di diritto pubblico senza scopo di lucro, con riassorbimento di tutto il personale ed equiparazione al trattamento economico e giuridico del personale comunale, creazione di un parco mezzi comunale (e stop a noleggi e sprechi), gestione improntata a quello di un buon padre di famiglia, conseguente riduzione dei costi a 3 milioni di euro, abbassamento della tassa, aumento delle riscossioni.

Lo farà? Certamente no.

Così come non avrebbe mai tolto le mani del privato dal servizio di gestione delle Strisce Blu comunali che avrebbero dovuto portare nelle casse del nostro Ente almeno 50 mila euro all’anno, ma ne portavano 0 con la complicità sua e della sua giunta. Fino a quando qualche consigliere comunale ha aperto quelle polverose carpette e fatto notare ai cittadini che c’era qualcosa che non andava. Anche su quello non è stato lecito permettere a tutto il consiglio di approfondire e valutare le responsabilità, dal momento che anche questa commissione di indagine la sua amministrazione e la sua maggioranza l’hanno affossata.
Oggi lei ce la sta mettendo tutta per non far funzionare il servizio perché, oltre a qualche tinteggiatura per le strade, altro non fate. Così magari tra qualche mese/anno ci direte che è necessario farlo gestire ad altri.

Così come non ci ha ancora spiegato perché non apre il parcheggio comunale nei pressi dell’Ospedale Civico di Partinico anche se lo sanno bene tutti il motivo.

Sappiamo anche il motivo per cui il Comune di Partinico ha concesso alla distilleria Bertolino un’autorizzazione allo scarico abusiva e sappiamo anche perché lei si guarda bene dal presentarsi ai tavoli regionali in cui si gioca la partita fondamentale del Comune di Partinico per costringere la Bertolino a smetterla di impuzzare il paese.

Un sindaco, che si vanta peraltro di ricoprire il posto di vicePresidente ANCI con delega all’Ambiente (il colmo dei colmi) e che dovrebbe essere l’autorità sanitaria principale dei suoi cittadini, dovrebbe fare le barricate dentro la Regione Sicilia dove ha pure tanti amici e referenti politici. Ma lei non lo fa e, siamo sicuri, non lo farà. Come non lo fece per la Zona Franca Urbana per la quale noi aspettiamo ancora che lei si incateni davanti l’ufficio di suo compare Crocetta, insieme ai suoi consiglieri di maggioranza.

Così come non farà fare mai i controlli sul fiume Nocella. E ha pure la faccia tosta di scrivere che “molteplici sono stati i controlli effettuati per la verifica degli scarichi acque reflue sia domestiche che industriali” e “che è stato monitorato il fiume Nocella”. Provi a pensare a quanto ammonta il numero di controlli effettuati? 2 controlli. 2 controlli in un’ora e mezza nella stessa giornata. Eccolo qua il grande impegno dell’amministrazione Lo Biundo sul versante inquinamento. Meglio che Orlando non lo venga a sapere perché forse potrebbe toglierle quanto meno la delega ANCI all’ambiente.

Per non parlare della gestione del personale del nostro comune, non a caso gestita direttamente dal Sindaco dopo la remissione della delega da parte dell’ass. Denaro, con dipendenti parcheggiati, spostamenti poco comprensibili, valutazioni e premi di cui non è dato conoscere ammontare (ricordo ancora che quasi tutti firmammo un’apposita richiesta rivolta al Sindaco proprio in quest’aula finita anche questa nel cestino come molte altre cose) e dipendenti che ricoprono ruoli che non potrebbero ricoprire (uno per tutti la nomina del Comandante della Polizia Municipale che, a nostro parere, costituisce un abuso di ufficio bello e buono con violazione dell’imparzialità dell’amministrazione, sancita dall’art. 97 della Costituzione Italiana ed intesa come divieto di favoritismi nella gestione della pubblica amministrazione).

Di questo, come di altre cose, lei sig. Sindaco sarà chiamato a rispondere nelle aule di Tribunale dove abbiamo già depositato appositi esposti dopo aver tentato di riportarla, bonariamente e politicamente, sulla via della legalità da Lei rivendicata ma da cui si tiene abbondantemente distante.

Noi bocciamo la sua relazione, sig. Sindaco, perché è evidente che la città di Partinico versi in una condizione di degrado mai conosciuta prima. E, per l’ennesima volta, la invitiamo a dimettersi prendendo atto del fallimento della sua esperienza politica e di 7 anni di amministrazione che hanno portato la nostra città indietro di trent’anni.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Consiglio comunale e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...