Progetto ARO di Partinico: CHI L’HA VISTO?

11811400_10207412033724090_1097352844350893923_nForse la maggior parte dei cittadini di Partinico è, ormai, abituata ai cumuli di rifiuti che invadono le strade della città, dalla periferia fino al centro storico.

Forse l’odore nauseabondo che siamo costretti a respirare in prossimità dei luoghi dove sono situati i cassonetti non ci sconvolge più, insieme a quello dei rifiuti bruciati da cittadini incivili con la complicità di questa Amministrazione comunale che non fa nulla per porre fine a questa situazione.

Forse i cittadini di Partinico si sono persino abituati a pagare la tassa sui rifiuti tra le più alte in Italia a fronte di un servizio inesistente e, forse, si sono persino lasciati convincere dalle interviste piagnucolanti di sindaco e assessori che attribuivano il disastro ambientale che si perpreta da anni, proprio a loro, ai cittadini definiti più volte “incivili” e “non collaborativi”.

Forse questa giunta, che noi abbiamo sempre definito come la più incompetente e pericolosa della storia politica della nostra città, ha ragione quando sostiene che lo scempio ambientale non è loro responsabilità in quanto il servizio è gestito dall’Ato in liquidazione.

Facciamo finta che sia tutto vero.

Facciamo finta che il Comune di Partinico non sia tra i soci dell’Ato, che quindi ha le stesse responsabilità e ha contribuito a renderlo quel carrozzone clientelare mangiasoldi fallito già all’inizio della sua attività.

Facciamo finta che il Sindaco Lo Biundo non abbia suggerito persone di fiducia ai vertici dell’Ato o che non abbia tentato egli stesso di farsi assumere (!!!).

Facciamo finta che i cittadini che vengono multati ricevano puntualmente il servizio porta a porta, non risentano degli orari assurdi di conferimento nei cassonetti, non trovino i cassonetti della raccolta con i rifiuti addirittura per strada, così stracolmi da non sapere dove gettare i propri.

Facciamo finta che gran parte della colpa sia dei dipendenti dell’Ato con i loro continui scioperi per rivendicare un diritto sacrosanto: un lavoro retribuito.

Prendiamo per vere tutte le scuse che questa Giunta ci propina da sette disastrosi anni di governo e che tutto ciò non sia una responsabilità di questa Amministrazione.

Anche in questo caso però una domanda è d’obbligo: che fine ha fatto l’ARO?

Nel 2014 poco dopo il nostro insediamento in Consiglio comunale abbiamo presentato un nostro progetto ARO di circa 3 milioni di euro, che comprendeva: l’assunzione di tutti i dipendenti dell’Ato (temporary compresi) con il contratto degli Enti Locali, quindi con maggiori garanzie per i lavoratori e minori spese per i contribuenti; la gestione diretta del servizio da parte del Comune usufruendo del gran numero di personale che abbiamo e abbattendo i costi con un controllo diretto e maggior margine di intervento, senza delegare più responsabilità ad altri; puntando sulla raccolta differenziata che rappresenta lo strumento migliore per abbattere i costi del servizio, nonché una risorsa per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano; ponendo fine a noleggi e sprechi
.
Il sindaco Lo Biundo, invece, ha presentato un progetto ARO di 5,5 milioni di euro che si rivelò non solo sbagliato, come disse la Regione che pretese delle modifiche, ma anche, come abbiamo detto più volte, insostenibile per il nostro Ente che della tassa sui rifiuti riesce ad incassare appena la metà del costo del servizio, con le conseguenze che già conosciamo: scioperi dei lavoratori, difficoltà nel pagare la ditta esterna a cui vogliono affidare il servizio e le inevitabili interruzioni della raccolta con tutti i disagi del caso.

Dopo un anno ancora tutto rimane tale e quale a causa dell’immobilismo e dell’incompetenza di questa Amministrazione.

Noi abbiamo le idee chiare sul da farsi, convinti che il nostro progetto sia in grado di risolvere la crisi che viviamo da anni e che sia il più vantaggioso anche a livello economico. Per questo abbiamo chiesto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno in Consiglio comunale per discutere dell’ARO, cioè del futuro del servizio di raccolta rifiuti, che nei Comuni limitrofi sta diventando realtà, mentre a Partinico si continua a perdere tempo, forse perchè l’Amministrazione preferisce “vivere alla giornata” e nelle continue emergenze, che favoriscono sempre i soliti, cioè coloro che con i rifiuti ci fanno affari.

Noi non ci stiamo e continuiamo a sostenere che la soluzione c’è ed è a portata di mano (leggi il Piano ARO del nostro gruppo consiliare). Lo diciamo ai cittadini di Partinico e ai lavoratori dell’Ato che hanno a cuore le sorti della nostra città, sicuramente più di questa Amministrazione comunale.

Valentina Speciale, Gianluca Ricupati, Giovanni Billeci – gruppo consiliare Cambiamo Partinico

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