L’ARO IMPROVVISATO E L’ASSESSORE INCARTATO

immagineRispondere all’Assessore Pantaleo, che dopo la batosta presa in Consiglio comunale dove, messo alle strette dal nostro gruppo consiliare, ha dovuto ammettere che la scelta di affidare la gestione del servizio di raccolta rifiuti a privati non era dettata dalla convenienza ma era una “scelta politica” (scelta che i prossimi anni ci renderanno più chiara), ci sembra stia nella normale dialettica tra amministrazione e opposizione consiliare.

Ci stupiscono, invece, le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale, che per la carica ricoperta dovrebbe essere “super partes” e dovrebbe, quindi, essere il garante dell’intero Consiglio comunale (maggioranza e opposizione) e non fare l’avvocato del sindaco Lo Biundo.

Entriamo nel merito della questione, rispondendo alle accuse rivolte dall’Amministrazione durante il Consiglio al nostro Gruppo.

L’amministrazione dice che il nostro gruppo non ha presentato ufficialmente alcuna proposta, limitandosi a pubblicizzarla sui social networks.

FALSO: il nostro primo progetto alternativo è stato protocollato nel 2013 all’attenzione della Giunta e dal nostro insediamento in poi abbiamo prodotto innumerevoli atti presentati in tal senso, rigorosamente bocciati dalla maggioranza del sindaco. Abbiamo richiesto incontri, commissioni e conferenze dei capigruppo con la presenza degli amministratori per discutere dell’Aro. Abbiamo anche convocato un Consiglio comunale straordinario richiesto dall’opposizione con il punto all’odg “dibattito sulla gestione dei rifiuti e sull’Aro” del 04/06/2014, quando l’Amministrazione senza coinvolgere il Consiglio comunale ha inviato l’Aro per l’approvazione da parte della Regione. Senza parlare di tutte le assemblee e tutte le iniziative intraprese dal nostro gruppo per informare la cittadinanza e creare momenti di confronto, cosa che, a nostro modo di vedere, avrebbe dovuto fare l’Amministrazione che ci governa: le parole trasparenza e partecipazione di cui parlano spesso, diventano parole vuote se non messe in pratica.

L’assessore rimprovera la mancanza di un progetto tecnico. Peccato che questo non sia il nostro compito: noi facciamo politica. Quindi ci sembra logica la necessità del supporto degli uffici per stilare un progetto tecnico (d’altronde è quello che hanno fatto loro stessi, che con atti di indirizzo politici hanno dato le linee guida agli uffici per il progetto tecnico). Noi siamo andati oltre il nostro ruolo politico, presentando un progetto che prevedesse delle voci di costo dettagliate (personale, mezzi, attrezzature, smaltimento in discarica, raccolta differenziata ecc).

Ma il nostro obiettivo era quello di dimostrare che per prendere una decisione, importante non solo perchè riguarda un tema che negli anni è stato gestito male condannando i cittadini a vivere in cicliche crisi rifiuti che hanno causato continue emergenze igienico sanitarie, ma anche perchè questa scelta determinerà i prossimi 7 anni, bisognava studiare bene tutte le alternative.

Noi abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare l’Amministrazione comunale e cioè considerare tutte le possibilità per fare la scelta più conveniente per il nostro Comune. L’Amministrazione, invece, ha scelto l’affidamento ai privati senza considerare le altre opzioni e senza che questa decisione sia la più vantaggiosa. Ci chiediamo allora, chi trarrà vantaggi da questa scelta: sicuramente non i cittadini di Partinico.

La questione personale: secondo quanto previsto attualmente dalla legge il personale dell’Ato adesso verrà assunto dalla SRR e comandato nei vari Comuni. La teoria dell’Assessore Pantaleo e del Sindaco, secondo cui la gestione interna del servizio sarebbe impossibile perchè supereremmo la spesa massima per il personale è una falsità inaudita, che dimostra con quanta superficialità abbiano progettato il loro Aro, senza essere a conoscenza delle normative attualmente vigenti.

Il nostro progetto Aro è alternativo a quello della Giunta non solo in quanto prevede la gestione interna del servizio (mentre Lo Biundo come al solito è pronto a regalare tutto ai privati) ma anche in quanto consentirebbe ai cittadini, che possono essere definiti veri e propri finanziatori attraverso la Tari (tassa sui rifiuti che deve coprire l’intero costo del servizio) di risparmiare notevolmente.

La giunta Lo Biundo ha fatto perdere alla nostra città un’altra occasione per risollevarsi dal degrado in cui questi amministratori incompetenti e superficiali l’hanno costretta.

Il Gruppo consiliare “Cambiamo Partinico

Valentina Speciale

Giovanni Billeci

Gianluca Ricupati

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